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Contenzione farmacologica nell’anziano demente: antidepressivi e antipsicotici

Farmaci antidepressivi e Terza età Gli antidepressivi triciclici, farmaci efficacissimi, non sono quasi più utilizzati nei pazienti anziani: la riduzione della trasmissione colinergica legata all’età, rende il paziente anziano particolarmente vulnerabile agli effetti anticolinergici, sia periferici sia centrali (con disturbi cognitivi, ritenzione urinaria, disturbi della visione, stipsi, tachicardia, secchezza delle fauci); ad essi si aggiungono l’ipotensione ortostatica (con il rischio di cadute e conseguenti fratture ossee), i tremori e la

Quali effetti collaterali hanno gli antidepressivi IMAO?

Fenelzina, isocarboxazid e tranilcipromina L’effetto collaterale più comune che deriva dall’assunzione di questi antidepressivi IMAO di vecchia generazione è un senso di vertigine nell’alzarsi in piedi, noto anche come ipotensione ortostatica, che si verifica soprattutto nelle persone anziane. Altri effetti collaterali meno comuni che sono stati riportati da alcuni pazienti sono sonnolenza, mal di testa, debolezza e affaticamento, problemi legati al sonno, secchezza delle fauci, costipazione.

Quali interazioni farmacologiche hanno gli antidepressivi IMAO?

E’ possibile un’interazione tra gli antidepressivi IMAO e altri medicinali. E’, quindi, importante far sapere al proprio medico se si stanno assumendo altri farmaci – inclusi quelli acquistati senza prescrizione medica – prima di iniziare una terapia a base di IMAO. Prima di acquistare medicinali da banco, è opportuno chiedere informazioni al proprio farmacista per evitare l’insorgenza di effetti collaterali dovuti all’assunzione contemporanea di antidepressivi IMAO. Anche i semplici medicinali

Evitare la Tiramina se in terapia con antidepressivi IMAO

E’ fondamentale evitare di assumere alimenti o bevande che contengono tiramina o bevande alcooliche durante l’assunzione degli antidepressivi IMAO, soprattutto per quanto riguarda quelli di vecchia generazione come la fenelzina, l’isocarboxazid e la tranilcipromina. Questo è dovuto al fatto che l’interazione tra i farmaci antidepressivi IMAO e la tiramina può causare un aumento improvviso e grave della pressione sanguigna, causando una crisi ipertensiva. L’assunzione di moclobemide tende a diminuire il

Quanto sono efficaci gli antidepressivi IMAO?

Su dieci pazienti che intraprendono un trattamento a base di antidepressivi per migliorare uno stato di depressione moderata o severa, dai 5 ai 7 riscontrano dei benefici dopo qualche settimana dall’inizio del trattamento. Fino a 3 persone su dieci, però, riescono a migliorare con l’assunzione di un placebo nello stesso tempo impiegato per il miglioramento da persone che non curano la depressione. Se soffrite di depressione e assumete antidepressivi, quindi,

Quando vengono prescritti gli antidepressivi IMAO?

Solitamente si ricorre alla prescrizione di antidepressivi IMAO quando tutti gli altri tipi di antidepressivi di nuova generazione – come fluoxetina, citalopram e sertralina –  hanno fallito nel trattamento della depressione o hanno causato gravi effetti collaterali. Gli antidepressivi IMAO possono, inoltre, essere utilizzati in caso di depressione atipica. Nella maggior parte dei casi, gli antidepressivi IMAO vengono prescritti da medici specializzati in particolare nel trattamento della depressione. I pazienti

Cosa sono gli antidepressivi IMAO?

Gli antidepressivi inibitori della monoamino ossidasi (IMAO) sono un gruppo di farmaci usati per il trattamento della depressione. Questi medicinali iniziano ad avere effetto dopo tre settimane dall’inizio dell’assunzione: per un decorso normale, quindi, è necessario assumere questi antidepressivi per almeno sei mesi dopo la scomparsa dei sintomi. E’ importante evitare di assumere alcool o cibi che contengono tiramina come formaggio, fegato, yogurt durante il trattamento con farmaci IMAO. Anche

Gli antidepressivi Triciclici provocano dipendenza?

Gli antidepressivi triciclici non sono dei tranquillanti e, quindi, non si ritiene che causino dipendenza. E’ possibile per molti pazienti interrompere l’assunzione di triciclici in ogni momento anche se è consigliabile ridurne gradualmente l’assunzione in vista del termine del trattamento: questo per evitare l’insorgenza di sintomi da “rimbalzo” dovuti ad una fine improvvisa del trattamento. I sintomi da rimbalzo, però, non indicano una dipendenza dal farmaco dal momento che tra

A quali effetti collaterali e rischi si va incontro con l’assunzione di antidepressivi triciclici?

Nella maggior parte dei casi, i pazienti riscontrano degli effetti collaterali di lieve entità o nessun effetto collaterale durante l’assunzione degli antidepressivi triciclici. Gli eventuali effetti collaterali possono variare a seconda delle varie preparazioni. E’ consigliabile leggere sempre il foglietto illustrativo che accompagna la confezione del medicinale all’interno del quale è possibile leggere la lista di tutti i vari effetti collaterali possibili. In questo paragrafo ci limiteremo ad elencare i

Esistono diversi tipi di antidepressivi triciclici?

Esistono in commercio diversi tipo di antidepressivi triciclici tra i quali l’imipramina, l’amitriptilina, la doxepina, la mianserina e il trazodone ognuno dei quali assume diversi nomi a seconda delle case farmaceutiche. Non vi è un solo tipo indicato per tutti i pazienti: sarà il medico a decidere quale sia il migliore a seconda dei vari pazienti prendendo in considerazione diversi fattori tra i quali l’età del paziente, altri eventuali farmaci

Quanto rapidamente agiscono gli antidepressivi triciclici?

In alcuni pazienti è possibile notare un miglioramento dei sintomi già a partire da pochi giorni dall’inizio del trattamento. Soliamente, però, un antidepressivo impiega dalle 2 alle 4 settimane per essere realmente efficace. Alcuni pazienti interrompono il trattamento dopo appena una settimana pensando che la cura non funzioni. E’, però, consigliabile attendere dalle 3 alle 4 settimane prima di decidere se un antidepressivo sia o meno efficace. Se la depressione

Come agiscono e quanto sono efficaci gli antidepressivi triciclici?

L’azione degli antidepressivi si svolge a livello dei neurotrasmettitori, ovvero le sostanze chimiche del cervello ritenute responsabili dell’insorgenza di depressione e altri disturbi: alterandone l’equilibrio, gli antidepressivi riescono a trattare le malattie a carico del cervello.   Quanto sono efficaci gli antidepressivi triciclici? Dopo aver assunto un antidepressivo, dalle 5 alle 7 persone su dieci riferiscono di aver provato dei benefici nel trattamento della depressione moderata o severa. Inoltre, fino

Gli antidepressivi triciclici sono indicati solo per la depressione?

Benchè gli antidepressivi triciclici vengano solitamente impiegati per il trattamento della depressione, questa tipologia di farmaci può essere utilizzata per trattare anche altri disturbi quali: emicrania, disturbo ossessivo-compulsivo, mal di testa ricorrenti, disturbo di panico altre forme di dolore. Il termine “triciclico”, utilizzato per definire questi farmaci, fa riferimento alla loro struttura chimica particolare. E’ fondamentale assumere i farmaci ogni giorno secondo la dose prescritta dal medico e non interrompere

Cosa si sta facendo per migliorare i trattamenti antidepressivi?

Sfortunatamente in molti casi la depressione in età avanzata non viene diagnosticata o viene trattata in maniera inadeguata. Alcuni studi hanno dimostrato come il 75% degli anziani vittime di suicidio si fossero recati dal proprio medico curante nel mese precedente la loro morte. Comunque i ricercatori sono al lavoro per aiutare medici e pazienti a riconoscere adeguatamente i sintomi della depressione e di potenziale suicidio in età avanzata. Uno studio

Che tipo di effetti collaterali posso aspettarmi dagli antidepressivi?

Gli effetti collaterali più comuni degli antidepressivi sono mal di testa, nausea, nervosismo, insonnia, agitazione e problemi di tipo sessuale. Qualora dovessero verificarsi altri effetti collaterali o reazioni inusuali, dovete rivolgervi immediatamente al vostro medico. Se state già assumendo altri medicinali per altri disturbi, è opportuno che vi rivolgiate al medico per discutere in merito ad eventuali interazioni negative con altri medicinali.

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