See on Scoop.itDisturbi dell’Umore e Depressione a Milano

L’acetilcarnetina (LAC) è un farmaco comunemente utilizzato per il trattamento delle neuropatie dolorose.

 

La terapia farmacologica utilizzata oggi per contrastare il disturbo depressivo maggioreAntidepressivi. Leggi anche … » non ha efficacia immediata e richiede un determinato periodo di tempo dall’inizio del trattamento prima di fornire i primi benefici.

 

Con lo scopo di identificare una terapia farmacologica per il trattamento del disturbo depressivo maggiore in grado di ridurre tale intervallo temporale i ricercatori dell’Università di Roma Sapienza hanno condotto uno studio congiunto con  il laboratorio di Neurofarmacologia Molecolare dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli.

 

In particolare, oggetto dello studio è stata l’acetilcarnetina.

 

“Tali studi dimostrano che un farmaco già in commercio per il trattamento delle neuropatie dolorose,l’acetilcarnitina (LAC), esercita una rapida ed efficace azione “terapeutica” in modelli sperimentali animali di depressioneCurare la depressione al telefono: ecco i risultati di uno studio. Leggi anche … » maggiore.

 

Il farmaco agisce con un meccanismo innovativo basato sull’epigenetica, cioè la modificazione dell’espressione genica che dipende da particolari eventi di natura biochimica (in questo caso dall’acetilazione di istoni e fattori di trascrizione).

 

La LAC è in grado di promuovere l’espressione di una particolare proteina (il recettore mGlu2 del glutammato) la cui attivazione endogena è responsabile degli effetti antidepressiviSertralina (Zoloft, Tatig) – Avvertenze e precauzioni d’uso. Leggi anche … ».

 

Tale meccanismo insorge rapidamente e persiste anche dopo la fine del trattamento con la LAC.

 

Nei modelli sperimentali utilizzati (ratti spontaneamente depressi e topi sottoposti a stress cronico) la LAC ha mostrato un’azione antidepressiva estremamente veloce (dopo solo tre giorni di trattamento) e persistente per almeno le due settimane successive al trattamento.

 

La LAC si è mostrata superiore rispetto alla clorimipramina, uno dei farmaci più largamente utilizzati nel trattamento della depressione maggiore.”
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