anedonia, astenia

Impossibilità di provare piacere, freddo e distaccato

Sinonimi: disturbi cognitivi, disturbi del sonno, disturbi della psicomotricità, alterazioni ponderali, astenia, sentimenti di autosvalutazione o di colpa, tendenze autolesive.

Significato: incapacità, totale o parziale, di provare piacere o appagamento da attività precedentemente considerate soddisfacenti.

Etimologia: dal greco hēdonē + prefisso an

L’anedonia può distinguersi in:

  • Quella situazione in cui una persona si dimostra indifferente o angosciata senza, però, lamentarsene mai
  • Quella situazione in cui la persona si lamenta del fatto di non riuscire più a provare piacere in quelle situazioni che precedentemente glielo procuravano.

Completamente diverso è il caso di anedonia atipica: quella situazione in cui la persona saprebbe come, e dove, provare piacere ma ignora tali segnali continuando a immaginare o sognare le situazioni più congeniali. In quest’ultima accezione le persone possono, comunque, essere in grado di divertirsi o cambiare umore nelle situazioni giuste, mentre nell’anedonia classica manca proprio la spinta per ciò.

L’anedonia può essere comunque la base di depressione e schizofrenia infatti lo stesso Pancheri nel suo libro: “La Schizofrenia” afferma: nonostante si siano moltiplicati i lavori sui deficit nella memoria di lavoro nella schizofrenia, in quanto considerata una delle caratteristiche cognitive centrali del disturbo e in virtù del suo legame con l’alterato funzionamento delle strutture cerebrali prefrontali, solo di recente è stata indagata la sua relazione con il comportamento sociale. Il concetto di memoria di lavoro è stato esteso fino a includere funzioni di monitoraggio e selezione appropriata di comportamento in un contesto sociale dato. Lesioni alla corteccia frontale causano deficit di memoria di lavoro, ma anche cambiamenti nei comportamenti sociali e nelle emozioni. […] Dalle ricerche in questo ambito è stato evidenziato che gli stimoli socialmente rilevanti sono in grado di facilitare l’elaborazione della memoria di lavoro attraverso un aumento dell’attenzione sullo stimolo target.”