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Ansia

Sinonimi: ansietà, affanno, agitazione, preoccupazione, timore, angoscia, inquietudine, apprensione, trepidazione. Definizione: stato di agitazione motivato da incertezza e trepidazione; desiderio affannoso, stato nevrotico analogo all’angoscia è uno stato psichico, prevalentemente cosciente, di un individuo caratterizzato da una sensazione di paura, più o meno intensa e duratura, che può essere connessa o meno ad uno stimolo specifico immediatamente individuabile. Etimologia del termine: dal latino tardo anxia(m), derivato di anxius = ansioso

AIFA Agenzia Italiana del Farmaco – Notizie e Aggiornamenti

Che cosa è l’ AIFA ? L’Agenzia Italiana del Farmaco è l’autorità nazionale competente per l’attività regolatoria dei farmaci in Italia. E’ un Ente pubblico che opera in autonomia, trasparenza e economicità, sotto la direzione del Ministero della Salute e la vigilanza del Ministero della Salute e del Ministero dell’Economia. Collabora con le Regioni, l’Istituto Superiore di Sanità, gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, le Associazioni dei

Anedonia

Sinonimi: disturbi cognitivi, disturbi del sonno, disturbi della psicomotricità, alterazioni ponderali, astenia, sentimenti di autosvalutazione o di colpa, tendenze autolesive. Significato: incapacità, totale o parziale, di provare piacere o appagamento da attività precedentemente considerate soddisfacenti. Etimologia: dal greco hēdonē + prefisso an

Psicologia online: binomio possibile?

Risale al 1995 in Italia la nascita dei primi siti di psicologia, creati intuendo le enormi potenzialità della rete. Si sono sviluppati successivamente – e più lentamente rispetto agli Stati Uniti – i portali di consulenza psicologica online, immersi tuttavia in uno scetticismo che ancora persiste, nonostante la richiesta da parte degli internauti ci sia, e non poco. Cosa spinge un utente a richiedere aiuto psicologico online? Quali i vantaggi

Psicologia online: la normativa italiana

Quali norme regolano in Italia il fenomeno della consulenza psicologica online? Le linee guida redatte dall’Ordine Nazionale Psicologi chiedono innanzitutto chiarezza e trasparenza da parte del professionista riguardo la propria appartenenza all’Ordine professionale, la tutela della privacy degli utenti ed il monitoraggio dei siti web di e-therapy, attraverso l’istituzione di registri aggiornati e di gruppi di studio.

Psicologia online: lo psicologo è su Facebook

Non solo siti web ad hoc e community tematiche: sembra proprio che gli psicologi siano sbarcati anche nel più popolato social network: Facebook. La proposta è di uno psicologo a completa disposizione degli utenti Facebook per due sere a settimana, dalle 21 alle 23.30. Il tutto assolutamente gratis. Per prenotarsi (sempre che si sia maggiorenni), è sufficiente consultare prima di tutto il calendario delle disponibilità e quindi inviare un messaggio

Medicina online: autodiagnosi per la metà degli italiani

Ben l’81% degli italiani sembra che si affidi ad Internet per ricercare informazioni sul proprio stato di salute: circa il 20% di coloro i quali accedono a Internet afferma di ricercare “spesso” informazioni di questo tipo, il 60% risponde “qualche volta” e solo il restante 20% non ricerca mai questo tipo di informazioni. Ad affermarlo è la ricerca internazionale sui servizi sanitari Bupa Health Pulse 2010, realizzata e pubblicata dalla

Medicina online e autodiagnosi: Internet basta?

Sono numerose le ricerche che attestano che sempre più italiani ricercano nella rete informazioni mediche riguardo ai farmaci o al proprio stato di salute. Nascono parallelamente sempre più siti web, ma anche social network, dedicati al mondo della sanità e del benessere, “ma purtroppo sono spesso poco affidabili”. E’ sufficiente affidarsi al web per autodiagnosi e ricerche su farmaci?

Medicina online: come valutare la qualità delle informazioni mediche online

Stupisce la quantità di italiani che si rivolge alla rete per reperire informazioni mediche e tentare attraverso di esse improbabili autodiagnosi fai da te. Non bisogna dimenticarsi tuttavia che ormai pubblicare informazioni mediche online è possibile a chiunque e si pone quindi una questione: com’è possibile capire l’affidabilità e la serietà dei siti web cui ci si affida per reperire informazioni mediche online? Un modo c’è, e si chiama “HONcode”.

Medicina online: sempre più mamme in rete per la salute dei figli

Mamme sempre più interattive, anche in ambito sanitario. Una ricerca di eXtrapola ha analizzato infatti le conversazioni web di mamme sempre più alla ricerca di informazioni online sulla salute dei propri figli, mostrando come anche per le madri italiane la rete sia sempre più spesso un punto di riferimento sul tema della salute dei più piccoli. Il luogo preferito per le ricerche sulla salute dei propri figli inoltre sembra essere

Dopo aver preso antidepressivi per diverso tempo, ora mi sento bene. Posso smettere la cura?

L’interruzione di un trattamento deve avvenire con la supervisione di un medico dal momento che gli antidepressivi devono essere interrotti in modo graduale per permettere al corpo di adattarsi. Seppure non creino dipendenza, gli antidepressivi devono essere interrotti gradatamente dal momento che si potrebbero verificare episodi di astinenza o una ricaduta della depressione. Soprattutto nel caso di depressione cronica o ciclica, potrebbe essere necessario continuare la cura per diverso tempo.

Come devo assumere gli antidepressivi?

Quando il medico prescrive un antidepressivo di solito sceglie la dose più bassa possibile ritenuta necessaria per migliorare i sintomi.Questo approccio mira a ridurre il rischio di effetti collaterali. Se la dose non funziona, può essere aumentata gradualmente. Gli antidepressivi vengono solitamente assunti sotto forma di compresse. A seconda del tipo di antidepressivo prescritto e della gravità della depressione, è possibile che si debbano assumere da 1 a 3 compresse

Quali sono i medicinali usati per la cura della depressione?

Gli antidepressivi sono dei medicinali utilizzati per controllare le sostanze chimiche normalmente presenti nel cervello note come neurotrasmettitori il cui equilibrio risulta sbilanciato quando una persona è depressa. Gli scienziati che si occupano di studiare la depressione hanno scoperto che queste sostanze sono coinvolte nella regolazione dell’umore. Gli antidepressivi più recenti sono i cosiddetti inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Essi includono la fluoxetina (Prozac), il citalopram (Celexa) e

Cosa fare se penso di essere affetto da depressione?

La prima cosa da fare in questo caso è vedere un medico per discutere dei sintomi e di eventuali medicine che state già prendendo o delle malattie delle quali soffrite. Esistono medicine e malattie che possono causare gli stessi sintomi della depressione – ad esempio la carenza di vitamina B12, alcuni virus e le disfunzioni tiroidee.  Il medico può sottoporvi a una serie di esami per verificare che la depressione