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Vortioxetina (Brintellix) migliora i sintomi cognitivi nei pazienti con depressione

Un nuovo farmaco per il trattamento della depressione, vortioxetina, è da oggi rimborsabile anche in Italia. Frutto della ricerca di Lundbeck, azienda danese specializzata nelle malattie del sistema nervoso centrale, il prodotto sarà dunque disponibile entro i primi giorni della prossima settimana nelle farmacie. Destinata ai pazienti che soffrono di episodi depressivi e di deficit cognitivi (compromissione a carico della memoria, della concentrazione, dell’attenzione e della capacità di pianificazione) insiti

È vero che bere il succo di pompelmo può interferire con i farmaci?

Assolutamente sì. Il pompelmo e altri agrumi possono interagire con parecchi tipi di prescrizioni mediche. Non prendete queste interazioni alla leggera. Alcune interazioni possono potenzialmente causare pericolosi problemi di salute: se state assumendo dei farmaci consultatevi con il vostro medico o farmacista prima di consumare prodotti contenenti agrumi, compreso il pompelmo. Dovrete probabilmente eliminare il pompelmo dalla vostra dieta perché assumere il vostro farmaco (o i farmaci) e il pompelmo

L’esercizio fisico potrebbe mettere “KO” la depressione giovanile

I giovani adulti affetti da un disturbo depressivo maggiore sembrano essere in grado di migliorare la depressione dopo un programma di esercizio fisico della durata di 12 settimane se accompagnato da un training motivazionale. In un piccolo studio pilota svolto su di un gruppo di giovani adulti tra i 18 e i 24 anni affetti da depressione l’esercizio fisico è stato associato ad un declino della severità della depressione del 63%,

Attaccamento e Trauma Roma 2015

Attaccamento e Trauma Roma 2015 Undici Esperti internazionali si incontrano a Roma per confrontare il proprio sapere e per definire gli aspetti cruciali dello sviluppo della personalità in relazione al legame di Attaccamento e alle esperienze traumatiche e per delineare i più efficaci interventi psicoterapici. Avremo la possibilità di conoscere quindi come aiutare le persone che hanno avuto uno sviluppo della Personalità patologico in seguito a traumi semplici e complessi.

Mentalizing and Personality Desorders: Anthony Bateman e Peter Fonagy a Pavia

Un seminario dal titolo “Mentalizing and Personality Desorders” a Pavia il 10 settembre 2015 A Pavia, dove per lungo tempo è stato attivo il Centro Interdipartimentale di Ricerca sui Disturbi di Personalità, con particolare attenzione al Disturbo Borderline, opera attualmente un’Unità Operativa ad essi dedicata. In questo contesto, la Scuola di Specialità in Psichiatria, da diversi anni, promuove un percorso formativo centrato sull’apprendimento e l’applicazione del Trattamento Basato sulla Mentalizzazione.

Psicofarmaci negli Anziani e Terza Età

Problemi farmacologici correlati all’invecchiamento L’invecchiamento porta con sé una diminuzione dell’efficienza e una ridotta capacità funzionale dell’organismo. Pertanto nascono anche una serie di problemi specifici nel trattamento psicofarmacologico degli anziani che sono i seguenti: Modificazioni farmacodinamiche Modificazione farmacocinetiche Comorbilità somatica Politerapia farmacologica Interazioni farmacologiche Le modificazioni farmacodinamiche dipendono dal fatto che, nel cervello senile, si verifica una riduzione della trasmissione neuronale e una ridotta sensibilità recettoriale. L’età anziana è caratterizzata

Quali sono le cause del panico e dell’agorafobia?

Le cause di questi disturbi si suddividono in tre grandi categorie: alcune persone sono particolarmente vulnerabili da un punto di vista costituzionale o esperienziale; agenti stressanti/scatenanti possono dar luogo agli attacchi di panico; determinate influenze (fattori di continuità) mantengono in vita il processo. Il Disturbo di Panico (DP) può presentare una componente ereditaria o avere a che fare con la natura dei rapporti familiari nell’età dell’infanzia. La componente ereditaria si rileva

In che modo il Disturbo di Panico e l’agorafobia influiscono sulla vita?

Gli attacchi di panico e l’agorafobia possono influire in modo significativo sulla vita. Tra il 30% e il 70% dei soggetti che soffrono di questi disturbi cadono poi in depressione. La depressione può presentarsi in maniera lieve (pianto, tristezza) oppure in modo pesante (grande disperazione, alcolismo, autolesionismo, tendenze suicide). La depressione scompare quando si inizia a tenere sotto controllo l’ansia. Più in generale gli effetti di questi disturbi sulla vita

Cos’è un attacco di panico?

Gli attacchi di panico sono episodi di ansia improvvisa ed intensa. Questi episodi acuti di ansia sono spesso accompagnati da sintomi fisici e da pensieri catastrofici. Tra i sintomi più comuni ricordiamo: difficoltà o mancanza di respiro, senso di soffocamento, dolori in sede toracica, tremore, sudorazione, formicolio, battito cardiaco accelerato, sensazione di svenimento, nausea, vampate. Mentre i pensieri angosciosi sono: sto impazzendo, sto per perdere il controllo, mi viene un

Contenzione farmacologica nell’anziano demente: antidepressivi e antipsicotici

Farmaci antidepressivi e Terza età Gli antidepressivi triciclici, farmaci efficacissimi, non sono quasi più utilizzati nei pazienti anziani: la riduzione della trasmissione colinergica legata all’età, rende il paziente anziano particolarmente vulnerabile agli effetti anticolinergici, sia periferici sia centrali (con disturbi cognitivi, ritenzione urinaria, disturbi della visione, stipsi, tachicardia, secchezza delle fauci); ad essi si aggiungono l’ipotensione ortostatica (con il rischio di cadute e conseguenti fratture ossee), i tremori e la

Disturbo bipolare o Malattia maniaco-depressiva – Sintomi, cause e terapie

Il disturbo bipolare consiste in una malattia cronica episodica associata a disturbi del comportamento ed è caratterizzato dall’alternanza di episodi di mania, o ipomania, ad episodi di depressione. Non esiste un ordine preciso per l’insorgere dell’una o dell’altra e, benchè una delle due manifestazioni potrebbe prevalere, ad uno stato di mania segue sempre e comunque uno stato depressivo. Epidemiologia Secondo alcuni studi eseguiti a livello mondiale, il disturbo bipolare interessa

Come curare il disturbo ossessivo-compulsivo?

Il primo passo per trattare il disturbo ossessivo-compulsivo è quello di contattare il proprio medico per discutere dei sintomi. In questo caso il medico eseguirà alcuni esami per verificare che i vostri sintomi non siano causati da un problema di tipo fisico. Qualora si trattasse di disturbo ossessivo-compulsivo, il medico generico potrà indirizzarvi ad uno specialista di salute mentale. Nel caso del disturbo ossessivo-compulsivo, solitamente la cura si basa sulla