Può capitare a tutti di verificare determinate situazioni diverse volte, ad esempio quando si tratta di uscire di casa è bene controllare in maniera scrupolosa di aver spento i fornelli o il ferro da stiro per evitare brutti incidenti. Le persone affette da disturbo ossessivo-compulsivo, però, sentono il bisogno di controllare ogni situazione in modo ripetitivo, formulare determinati pensieri o eseguire determinati rituali o routine continuamente. Questi pensieri e rituali associati al disturbo ossessivo-compulsivo sono fonte di disagio e stress e possono interferire con le normali attività della vita quotidiana.

Questi pensieri, spesso causa di problemi e preoccupazioni, sono noti come ossessioni. Per cercare di controllarli, capita di sentire un bisogno impellente di ripetere determinati rituali o comportamenti chiamati compulsioni. Le persone affette da disturbo ossessivo-compulsivo non sono in grado di controllare le loro ossessioni e compulsioni.

In molte persone, il disturbo ossessivo-compulsivo inizia a manifestarsi già durante l’infanzia o l’adolescenza: a molti pazienti, infatti, questo disturbo viene diagnosticato per la prima volta intorno ai diciannove anni. I sintomi del disturbo ossessivo-compulsivo possono comparire e scomparire, migliorare o peggiorare con il passare del tempo.