ipocondria

L'ipocondiraco si crede sempre malato

Sinonimi:malato immaginario, fissato.

Significato: manifestazione nevrotica caratterizzata da una preoccupazione morbosa per la propria salute/ depressioneLa Depressione e il cattivo umore – Video intervista. Leggi anche … », grave malinconia.

Etimologia: dal tardi latino hipocondriam

Il principale sintomo dell’ipocondria è la sfrenata paura, o ossessione, per malattie che in realtà non persistono. Paure che si mantengono nonostante le continue rassicurazioni mediche.

In particolare, tali sintomi si possono ricondurre a paure verso:

  • Funzioni corporee, come per es. il battito del cuore
  • Alterazioni fisiche di piccola entità, come per es. una piccola ferita
  • Sensazioni fisiche vaghe o ambigue, come per es. un piccolo affaticamento

Tra le principali conseguenze dell’ipocondria, invece, si rilevano:

Le relazioni sociali e lavorative vengono compromesse poiché la persona cerca continue rassicurazioni, non si sente considerato e vuole stare al centro dell’attenzione.

La sua ossessione porta l’ipocondriaco ad avere slanci emotivi esagerati di fronte a situazioni, anche di altre persone, che lo affliggono.

Ecco come Michel Lejoyeux nella sua opera “Non è mai troppo tardi per vincere la paura della malattia” esprime concetti significativi parlando proprio dell’ipocondria. Infatti egli afferma:

“Se gli ipocondriaci e i nosofobi sono due tipi di maniaci della salute che si preoccupano della condizione del proprio corpo, le loro angosce sono di natura diversa. L’ipocondriaco è convinto, a torto, di essere ammalato. È certo che uno dei suoi organi lo sia e insiste per ricevere le cure adeguate, cui ha diritto. È un buon cliente dei medici ma anche dei guaritori e dei santoni. Conosce tutto di quello che pretende di curare, non si fida dei teorici, ma è pronto con un sorprendente miscuglio di ingenuità e di sospetto, a tentare i nuovi trattamenti che gli propongono. Esaminando senza tregua il proprio corpo, vi trova delle anomalie che deve subito comunicare agli specialisti. Parla della schiena al proprio chinesiterapeuta, della sua tosse al farmacista e della sua tensione al medico generico. È spesso convinto di aver contratto gravi ed eccezionali malattie che vanno oltre le conoscenze dei medici e passa perciò da un medico all’altro alla ricerca di colui che sarà degno del suo male misterioso.”

Bibliografia

  • Michel Lejoyeux  “Non è mai troppo tardi per vincere la paura della malattia” Armando ed. 2006
  • Dizionario della Lingua Italiana, Zanichelli