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DISCLAIMER: Informazioni divulgative sulla mirtazapina per i pazienti. Non sostituisce il consiglio medico o la valutazione del vostro specialista di fiducia a cui si rimanda per ogni necessità di chiarimento diagnostico e terapeutico. 

Categoria farmacologica della Mirtazapina: Antidepressivo

Utilizzato per la cura di: Depressione negli adulti e anziani

Nome commerciale: Blumirtax, Mirtazapina Actavis, Mirtazapina Almus, Mirtazapina Alter, Mirtazapina Aurobindo, Mirtazapina Doc, Mirtazapina Doc Generici, Mirtazapina EG, Mirtazapina Eurogenerici, Mirtazapina KRKA, Mirtazapina Mylan Generici, Mirtazapina Sandoz, Mirtazapina Sandoz GMB, Mirtazapina Teva Italia, Mirtazapina Zentiva, Remeron

Disponibile sotto forma di: Compresse, compresse orosolubili, gocce

Mirtazapina, cosa fa?

Mirtazapina
Mirtazapina

La mirtazapina agisce aumentando la quantità di noradrenalina e di serotonina disponibili nel cervello e, di conseguenza, aiuta ad alleviare i sintomi della depressione. Le cellule cerebrali, note come neuroni, rilasciano un gran numero di sostanze chimiche per stimolare gli altri neuroni. Questo rilascio genera degli impulsi elettrici che consentono al cervello di svolgere tutte le funzioni a lui destinate, come ad esempio la regolazione dell’umore. La noradrenalina (nota anche come norepinefrina) e la serotonina fanno parte di queste sostanze chimiche rilasciate dai neuroni.

La mirtazapina può essere utilizzata nel trattamento della depressione. Gli studiosi non hanno ancora scoperto il modo in cui questo farmaco è in grado di alleviare i sintomi depressivi ma, secondo i ricercatori, la sua azione potrebbe essere dovuta all’aumento dell’attività della noradrenalina e della serotonina, due neurotrasmettitori cerebrali.

La mirtazapina appartiene alla classe farmacologica dei cosiddetti “Altri antidepressivi”.

Vantaggi e Svantaggi

Vantaggi nell’impiego clinico

La mirtazapina viene utilizzata per il trattamento della depressione (o depressione maggiore).

Se paragonata ad altri farmaci antidepressivi, l’assunzione di mirtazapina viene associata ad una diminuzione del rischio di sviluppare degli effetti collaterali anticolinergici come ad esempio secchezza delle fauci, costipazione, ritenzione urinaria, occlusione intestinale, pupille dilatate, visione sfocata, aumento del battito cardiaco e della sudorazione. Esiste, comunque, un rischio minimo che questi farmaci si verifichino comunque.

L’effetto sedativo di questa molecola può essere anche sfruttato in alcuni casi di insonnia nei quali per esempio l’uso di benzodiazepine è controindicato.

Nelle politerapie della depressione o nell’anziano spesso trova impiego come strategia di potenziamento.

La mirtazapina è disponibile in Italia anche in versione farmaco generico.

Svantaggi ed effetti collaterali

Nel caso di persone di età compresa tra i 18 e i 60 anni, che non assumono altri medicinali e non soffrono di altre condizioni mediche, l’assunzione di mirtazapina potrebbe portare con sé alcuni effetti collaterali. Ecco una lista dei principali inconvenienti dovuti all’assunzione della mirtazapina.

Questo farmaco potrebbe avere un effetto sedativo (riferito dal 54% dei pazienti) che potrebbe rendere difficile guidare un veicolo o manovrare dei macchinari. È fondamentale evitare di assumere alcol durante il trattamento a base di mirtazapina.

Secchezza delle fauci, costipazione, aumento dell’appetito e del peso sono alcuni dei sintomi più comuni che possono insorgere durante l’assunzione di mirtazapina.

La mirtazapina può, inoltre, causare degli episodi d’ipotensione ortostatica che si manifestano sotto forma di una diminuzione improvvisa della pressione sanguigna nel momento in cui il paziente passa da una posizione seduta alla posizione verticale. Una manifestazione tipica di questo sintomo consiste nella sensazione di capogiro.

In alcuni pazienti particolarmente sensibili, un’eventuale dilatazione della pupilla dovuta all’assunzione della mirtazapina potrebbe portare ad un episodio di glaucoma ad angolo chiuso.

L’interazione con altri farmaci o il sovradosaggio accidentale potrebbero causare l’insorgenza della sindrome serotoninergica, i cui sintomi includono cambiamenti dello stato mentale (come ad esempio agitazione, allucinazioni, coma, delirium). Altri effetti collaterali dovuti ad interazione o sovradosaggio includono: tachicardia, capogiri, rossori, tremori o rigidità muscolari e sintomi addominali (come nausea, vomito e diarrea). La mirtazapina potrebbe interagire con altri medicinali. Tra questi è importante prestare attenzione a tutti quei farmaci che inducono o inibiscono gli enzimi epatici, come la fenitoina, la carbamazepina o il ketoconazolo (o chetoconazolo), i medicinali che prolungano l’intervallo QT e il warfarin (o warfarina).

Questo farmaco, inoltre, potrebbe non essere indicato per i pazienti affetti da malattie epatiche o renali, alcune cardiopatie, una storia di convulsioni o una tendenza agli svenimenti.

Un’eventuale interruzione brusca del trattamento a base di mirtazapina potrebbe causare la sindrome da astinenza da antidepressivi. I sintomi di questa condizione includono capogiri, sogni anomali, sensazione di scossa elettrica, emicrania e confusione.

L’assunzione di mirtazapina potrebbe causare l’acatisia in alcuni pazienti: si tratta di una condizione fastidiosa caratterizzata da una sensazione d’irrequietezza che porta il paziente a sentire un bisogno costante di muoversi. L’acatisia potrebbe verificarsi soprattutto nelle prime settimane di assunzione della mirtazapina.

Nota Bene: In generale, anziani, bambini, persone affette da determinati disturbi clinici (quali disturbi epatici o renali, malattie cardiache, diabete, convulsioni), e le persone che assumono già altri medicinali presentano un rischio maggiore di sviluppare una vasta gamma di effetti collaterali. Per una lista più precisa di tutti gli effetti collaterali che l’assunzione di mirtazapina potrebbe comportare, é possibile consultare la sezione apposita di questo articolo.

Controindicazioni all’assunzione di Mirtazapina

Non tutti i medicinali sono indicati per le persone affette da determinate condizioni. Talvolta un farmaco può essere assunto soltanto facendo estrema attenzione. Per tutte queste ragioni, prima di iniziare ad assumere la mirtazapina è importante informare il medico curante delle eventualità elencate di seguito:

  • gravidanza (o eventuali tentativi), allattamento;
  • problemi cardiaci, epatici o renali;
  • pressione bassa (o ipotensione);
  • difficoltà ad urinare (anche nel passato);
  • eventuali episodi (presenti o passati) di convulsioni o crisi;
  • livelli alti di glucosio nel sangue (diabete mellito);
  • glaucoma o altre condizioni che causano l’aumento della pressione negli occhi;
  • altri problemi di salute mentale, in particolare episodi di psicosi o disturbo bipolare;
  • precedenti reazioni allergiche ai medicinali;
  • assunzione di altri medicinali, includendo i cosiddetti farmaci da banco, ovvero disponibili senza prescrizione medica, nonché gli integratori erboristici e di altro tipo.

Modalità di assunzione della Mirtazapina

Prima di iniziare il trattamento, é importante leggere il foglietto illustrativo, situato all’interno della confezione, fornito dalla casa farmaceutica che produce il medicinale. In questo modo il paziente sarà in possesso di tutte le informazioni necessarie, come ad esempio la lista completa degli effetti collaterali che potrebbero insorgere a seguito dell’assunzione della mirtazapina.

È necessario assumere la mirtazapina seguendo alla lettera le istruzioni del medico curante. Il dosaggio abituale consiste in una dose singola quotidiana, da assumere al momento di coricarsi. La mirtazapina è disponibile in vari dosaggi e varie forme di somministrazione. Sarà premura del medico curante  consigliare il miglior dosaggio e la miglior forma di somministrazione appropriati al paziente. Questa informazione sarà, inoltre, disponibile sull’etichetta della confezione acquistata in farmacia.

È possibile assumere la mirtazapina a stomaco pieno o vuoto. Esistono anche in Italia tre tipologie di formulazioni di Mirtazapina:

  • Le compresse di mirtazapina vanno assunte intere, evitando di masticarle o frantumarle, aiutandosi con un bicchiere d’acqua. Questi accorgimenti non si applicano alle compresse orosolubili (in questo caso, si rimanda al punto successivo).
  • Le compresse orosolubili sono delle compresse che si sciolgono in bocca e che non necessitano di essere accompagnate da un bicchiere d’acqua per essere inghiottite. Qualora il medico avesse prescritto questa forma di somministrazione, sarà premura del paziente estrarre con attenzione la compressa dalla confezione (rimuovendo il foglio d’alluminio protettivo) e posizionarla sulla lingua. È importante assicurarsi di avere le mani asciutte prima di toccare la compressa.
  • Qualora, invece, il medico optasse per la versione in gocce del medicinale, è importante dosare la quantità necessaria (servendosi della siringa orale inclusa nella confezione) all’interno di un bicchiere e mescolare il medicinale insieme ad una piccola quantità d’acqua. È importante assumere la mirtazapina in gocce esclusivamente con l’acqua e nessun’altra bevanda.
In caso di mancata assunzione di una dose, non vi sono problemi. È importante, comunque, continuare ad assumere la dose successiva al momento abituale. È importante ricordarsi di non assumere due dosi contemporaneamente per compensare un’eventuale dose mancata.

Posologia

É fondamentale seguire sempre le istruzioni del medico curante o del farmacista al momento di assumere questo farmaco. In caso di dubbi, è preferibile consultare il proprio psichiatra

Qual è il corretto dosaggio della mirtazapina

La dose iniziale abituale è di 15 o 30 mg al giorno. Il medico potrebbe, però, decidere di aumentare questo dosaggio dopo qualche giorno, per raggiungere la quantità che meglio si addice al paziente (tra i 15 e i 45 mg al giorno). Il dosaggio resta generalmente lo stesso, indipendentemente dall’età del paziente. Nel caso, però, di pazienti anziani o affetti da malattie renali o epatiche, il medico potrebbe optare per un dosaggio inferiore.

Quando assumere la mirtazapina

È importante assumere la mirtazapina alla stessa ora, ogni giorno. È consigliabile assumere questo farmaco in una singola dose prima di coricarsi. Il medico potrebbe, comunque, raccomandare di separare il dosaggio, consigliando di assumere una compressa il mattino e una la sera prima di coricarsi. In questo caso, è importante ricordarsi di assumere di sera la dose maggiore. Nel caso delle compresse, è importante assumerle per via orale, inghiottendole senza masticarle, con l’aiuto di un bicchiere d’acqua.

Quando dovrebbero comparire i primi effetti positivi?

Solitamente la mirtazapina inizia a funzionare come antidepressivo a distanza di una o due settimane dall’assunzione. Al contrario l’effetto sedativo e ipnoinducente è pressochè immediato. Il paziente dovrebbe iniziare ad avvertire i primi effetti positivi a distanza di un intervallo che va dalle 2 alle 4 settimane. 

Tra le 2 e le 4 settimane dall’inizio del trattamento è importante che il paziente comunichi al medico gli effetti che questo farmaco ha avuto sul suo stato di salute. In assenza di miglioramenti apparenti, il medico potrà provvedere a prescrivere un dosaggio più elevato. In questo caso, il paziente dovrà nuovamente informare il medico della sua situazione a seguito di un periodo tra le 2 e le 4 settimane.

Si raccomanda di assumere la mirtazapina sino alla scomparsa dei sintomi depressivi, ovvero per un periodo della durata dai 4 ai 6 mesi o a seconda delle indicazioni del proprio psichiatra soprattutto se si è inclini a episodi depressivi ricorrenti.

Cosa fare in caso di dosaggio eccessivo di mirtazapina

Qualora si fosse ingerita una dose eccessiva di mirtazapina, è importante consultare immediatamente un medico. I sintomi più comuni in caso di sovradosaggio da mirtazapina (senza la concomitanza di altri medicinali o alcol) sono i seguenti: sonnolenza, disorientamento e aumento del battito cardiaco. 

Cosa fare in caso di dose dimenticata di mirtazapina

È possibile interrompere il trattamento a base di mirtazapina soltanto dopo averne discusso con il medico curante. In caso di interruzione precoce, infatti, la depressione potrebbe apparire nuovamente. 

Si sconsiglia d’interrompere l’assunzione della mirtazapina in modo brusco a seguito di un miglioramento dell’umore. Questa interruzione, infatti, potrebbe portare alla comparsa di sintomi di rimbalzo quali nausee, capogiri, agitazione, ansia ed emicranie. È possibile evitare la comparsa di tutti questi sintomi semplicemente seguendo una serie di tappe verso l’interruzione graduale del farmaco. Sarà premura del medico informare il paziente sul miglior modo per diminuire gradualmente il dosaggio.

Consigli per una corretta assunzione

  • È possibile assumere la mirtazapina a stomaco pieno o vuoto.
  • È consigliabile assumere questo farmaco prima di coricarsi dal momento che può avere un forte effetto sedativo. Si sconsiglia di guidare un veicolo o manovrare dei macchinari qualora il paziente dovesse avvertire gli effetti sedativi della mirtazapina. È importante evitare l’alcol durante il trattamento.
  • Si raccomanda di aprire la confezione di compresse orosolubili e di posizionare le compresse sulla lingua con le mani asciutte. Per inghiottire queste compresse non è necessario aiutarsi con un bicchiere d’acqua.
  • È imperativo consultare il medico qualora dovessero apparire mal di gola, febbre, infiammazione delle membrane interne della bocca (stomatite) o altri sintomi influenzali o segni di infezione.
  • Si consiglia di consultare urgentemente un oftalmologo qualora dovessero svilupparsi dolori oculari, cambiamenti della visione o dei gonfiori e rossori intorno agli occhi.
  • È consigliabile consultare il medico qualora si dovesse constatare un peggioramento dell’umore o la presenza di altri cambiamenti dello stato mentale quali allucinazioni, delirium o agitazione, nonché rossori, tremori o rigidità muscolare o sintomi addominali inspiegabili.
  • È fondamentale consultare il medico qualora si dovesse sviluppare un’importante eruzione cutanea o qualora il paziente notasse l’apparizione di macchie rosse dolorose sulla pelle, vesciche o ulcere sul corpo.

Interazioni farmacologiche

Le interazioni farmacologiche possono cambiare la modalità di funzionamento dei farmaci assunti o aumentare il rischio d’insorgenza di gravi effetti collaterali. Questo mio articolo non riporta tutte le interazioni farmacologiche possibili. É importante, quindi, tenere a portata di mano una lista di tutti i prodotti assunti (che si tratti di farmaci prescritti dal medico, farmaci da banco e prodotti erboristici) e presentarla al medico curante o al farmacista di fiducia. Si sconsiglia vivamente di cominciare, interrompere o cambiare il dosaggio dei medicinali assunti senza aver ottenuto l’approvazione del proprio psichiatra.

L’assunzione di mirtazapina e farmaci IMAO potrebbe causare un’interazione farmacologica grave, possibilmente mortale. Si sconsiglia, quindi, l’assunzione dei farmaci IMAO (blu di metilene, fenelzina, isocarboxazid, linezolid, moclobemide, procarbazina, rasagilina, safinamide, selegilina, tranilcipromina) durante il trattamento con la mirtazapina. Sarebbe, inoltre, importante evitare di assumere farmaci IMAO due settimane prima e dopo il trattamento con la mirtazapina.

Il rischio di sviluppare una sindrome serotoninergica o una reazione da tossicità da serotonina può aumentare durante l’assunzione di altri farmaci che aumentano i livelli di serotonina, come ad esempio le droghe da strada (MDMA, ecstasy), l’iperico, certi antidepressivi (gli SSRI come la fluoxetina e la paroxetina, gli SNRI come la duloxetina e la venlafaxina), il triptofano e molti altri. Il rischio di sviluppare una sindrome o tossicità da serotonina potrebbe essere più presente al momento di iniziare o aumentare il dosaggio di questi farmaci.

É importante informare il medico o il farmacista dell’eventuale assunzione di altri prodotti in grado di causare sonnolenza come ad esempio l’alcol, la marijuana, gli antistaminici (come ad esempio la cetirizina e la difenidramina), i farmaci per dormire o per l’ansia (come l’alprazolam, il diazepam o lo zolpidem), i rilassanti muscolari (come il carisoprodol e la ciclobenzaprina) e gli analgesici narcotici (come la codeina e l’idrocodone).

Nota Bene: Si consiglia di verificare i fogli informativi di tutti i medicinali assunti (senza dimenticare quelli per le allergie e gli sciroppi per la tosse), dal momento che potrebbero contenere degli ingredienti in grado di causare sonnolenza.

Rischio massimo – Farmaci controindicati (4)

  • iobenguano i 123
  • procarbazina
  • rasagilina
  • selegilina

Rischio elevato – Necessario trovare un farmaco alternativo (20)

  • apalutamide
  • blu di metilene
  • ciclobenzaprina
  • cisapride
  • clonidina
  • desvenlafaxina
  • fenelzina
  • guanabenz
  • guanfacina
  • idelalisib
  • isocarboxazid
  • ivacaftor
  • linezolid
  • lorcaserin
  • meflochina
  • sodio oxibato
  • tedizolid
  • tranilcipromina
  • vilazodone
  • vortioxetina

Rischio medio – Monitorare attentamente (247) (continua)

  • 2,2,2,-tricloro-1,1-etandiolo (idrato di tricloroacetaldeide o idrato di cloralio)
  • 5-idrossitriptofano
  • abiraterone
  • adrenalina
  • adrenalina racemica
  • albuterolo (salbutamolo)
  • alfentanil
  • almotriptan
  • aloperidolo
  • alprazolam
  • amisulpride
  • amitriptilina
  • amobarbital
  • amoxapina
  • apomorfina
  • arformoterolo (sale tartrato)
  • aripiprazolo

Rischio basso (4)

  • etanolo
  • eucalipto
  • ruxolitinib
  • salvia (salvia comune)

(continua) Altri principi attivi con i quali vi è un Rischio Medio – Necessario monitoraggio

  • armodafinil
  • axitinib
  • azelastina
  • baclofene
  • bambuterolo
  • belladonna e oppio
  • benperidolo
  • benzfetamina
  • borsa di pastore (Capsella bursa-pastoris)
  • bromfeniramina
  • buprenorfina
  • buprenorfina (buccale)
  • buprenorfina (impianto sottocutaneo)
  • buprenorfina (iniettabile a lunga durata)
  • bupropione
  • buspirone
  • butabarbital
  • butalbital
  • butorfanolo
  • caffeina
  • carbinoxamina
  • cardiaca comune
  • carisoprodol
  • ciclizina
  • ciclobenzaprina
  • cinnarizina (cinarizina)
  • ciproeptadina
  • citalopram
  • clemastina
  • clobazam
  • clometiazolo
  • clomipramina
  • clonazepam
  • clorazepato
  • clordiazepossido
  • clorfenamina (clorfeniramina)
  • clorpromazina
  • clorzoxazone
  • clozapina
  • cocaina
  • codeina
  • crizotinib
  • crofelemer
  • dabrafenib
  • dantrolene sodico
  • darunavir
  • deferasirox
  • desclorfeniramina
  • desflurano
  • desipramina
  • destrometorfano (DXM)
  • dexfenfluramina
  • dexmedetomidina
  • dexmetilfenidato
  • dextroanfetamina
  • dextromoramide
  • diamorfina
  • diazepam
  • dietilpropione
  • difenidramina
  • difenossilato
  • difenoxin 
  • diidroergotamina
  • diidroergotamina (per via intranasale)
  • dimenidrato
  • dipipanone
  • dobutamina
  • dopamina
  • dopexamina
  • dosulepina
  • doxepina
  • doxilamina
  • droperidolo
  • duloxetina
  • efavirenz
  • efedrina
  • efedrina (per uso polmonare)
  • eletriptan
  • eliglustat
  • elvitegravir/cobicistat/emtricitabina/tenofovir disoproxil fumarato
  • enflurano
  • ergotamina
  • escitalopram
  • esobarbital
  • estazolam
  • etanolo
  • etomidate
  • fendimetrazina
  • fenfluramina
  • fenilefrina (neo-sinefrina)
  • fenilefrina PO
  • fenobarbital
  • fentermina
  • flibanserin
  • fluoxetina
  • flufenazina
  • flurazepam
  • fluvoxamina
  • folcodina
  • formoterolo
  • fosamprenavir
  • fospropofol
  • frovatriptan
  • idrocodone (diidrocodeinone)
  • idromorfone
  • idroxizina (idrossizina)
  • iloperidone (Fanapt/Fanapta/Zomaril)
  • imipramina
  • iperico (erba di San Giovanni)
  • isoniazide
  • isoproterenolo (isoprenalina)
  • ketamina (ketammina)
  • ketotifene (soluzione oftalmica)
  • laudano (tintura di oppio)
  • letermovir
  • levalbuterolo (levosalbutamolo)
  • levomilnacipran
  • levorfanolo
  • lisdexamfetamina
  • litio
  • lofepramina
  • lofexidina
  • lomitapide
  • lopinavir
  • loprazolam
  • lorazepam
  • lorcaserin (lorcaserina)
  • lormetazepam
  • loxapina
  • loxapina (per via inalatoria)
  • LSD
  • lurasidone
  • maprotilina
  • maraviroc
  • marijuana
  • mefobarbital
  • melatonina
  • meprobamato
  • metadone
  • metanfetamina
  • metaxalone
  • metilenediossimetanfetamina (MDMA/Ecstasy)
  • metilfenidato cloridrato (MPH)
  • metocarbamolo
  • mianserina
  • midazolam
  • midodrina
  • milnacipram
  • mipomersen
  • mirabegron
  • mitotane
  • modafinil
  • morfina
  • moxonidina
  • nabilone
  • nalbufina
  • naratriptan
  • nefazodone
  • nelfinavir
  • nevirapina (NVP)
  • noradrenalina (norepinefrina)
  • nortriptilina
  • olanzapina
  • orciprenalina (metaproterenolo)
  • orfenadrina
  • ossicodone
  • ossimorfone
  • oxazepam
  • paliperidone
  • papaveretum
  • papaverina
  • paroxetina
  • peginterferone alfa 2b
  • pentazocina
  • pentobarbital
  • perfenazina
  • petidina (meperidina)
  • pimozide
  • pirbuterolo
  • primidone
  • proclorperazina
  • prometazina
  • propilesedrina
  • propofol
  • protriptilina
  • pseudoefedrina
  • quazepam
  • quetiapina
  • ramelteon
  • risperidone
  • ritonavir
  • rizatriptan
  • rolapitant
  • salmeterolo
  • SAMe
  • scutellaria
  • secobarbital
  • selegilina (per via transdermica)
  • sertindole
  • sertralina
  • sevoflurano
  • sufentanil
  • sulpiride
  • sumatriptan
  • sumatriptan (per via intranasale)
  • sumatriptan (per via transdermica)
  • tapentadolo
  • temazepam
  • terbutalina
  • terfenadina
  • teriflunomide
  • tinidazolo
  • tioridazina
  • tiotixene
  • topiramato
  • tramadolo
  • trazodone
  • triazolam
  • triclofos
  • trifluoperazina
  • trimipramina
  • triprolidina
  • triptofano (l-triptofano)
  • venlafaxina
  • xilometazolina
  • yohimbina
  • ziconotide
  • ziprasidone
  • zolmitriptan
  • zotepina

Effetti Collaterali della Mirtazapina

Oltre agli effetti benefici, l’assunzione della mirtazapina può causare alcuni effetti indesiderati. Benché non tutti questi effetti collaterali potrebbero presentarsi, qualora dovessero verificarsi potrebbero necessitare di attenzione medica.

É importante consultare immediatamente il medico curante qualora uno o più degli effetti collaterali (in ordine sparso e non d’importanza) dovessero manifestarsi durante l’assunzione della mirtazapina.

Effetti collaterali più comuni

  • costipazione
  • capogiri
  • sonnolenza
  • secchezza delle fauci
  • aumento dell’appetito
  • aumento di peso

Effetti collaterali meno comuni

  • dolori addominali e mal di stomaco
  • sogni anomali
  • dolori alla schiena
  • capogiri o svenimenti al momento di alzarsi in modo improvviso da una posizione sdraiata o seduta
  • aumento del bisogno di urinare
  • aumento della sensibilità al tatto
  • aumento della sete
  • ipotensione
  • dolori muscolari
  • nausea
  • sensazione costante di movimento di se stessi o dell’ambiente circostante
  • tremori o tremolii
  • vomito
  • debolezza

Effetti collaterali rari

  • cambiamenti a livello del ciclo mestruale
  • convulsioni
  • diminuzione delle prestazioni sessuali
  • dolori mestruali 
  • cambiamenti mentali o dell’umore, come ad esempio rabbia, depersonalizzazione (sensazione di essere al di fuori del proprio corpo), allucinazioni (vedere, udire o sentire qualcosa che non è realmente presente), cambiamenti d’umore ed eccitazione insolita
  • infiammazioni del cavo orale
  • mal di gola, brividi o febbre
  • diminuzione o aumento del movimento
  • cambiamenti mentali o dell’umore, come ad esempio pensieri insoliti, agitazione, ansia, confusione e apatia (mancanza di emozioni)
  • respiro affannoso
  • eruzione cutanea
  • edema (gonfiore)

Alcuni degli effetti collaterali della mirtazapina potrebbero non necessitare di attenzione medica. Questi effetti indesiderati potrebbero svanire durante il trattamento, dal momento che, con il passare del tempo, l’organismo si adegua al farmaco. Sarà premura dello specialista psichiatra offrire dei consigli in grado di prevenire o ridurre alcuni di questi effetti collaterali. 

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