Problemi farmacologici correlati all’invecchiamento

L’invecchiamento porta con sé una diminuzione dell’efficienza e una ridotta capacità funzionale dell’organismo. Pertanto nascono anche una serie di problemi specifici nel trattamento psicofarmacologico degli anziani che sono i seguenti:

Le modificazioni farmacodinamiche dipendono dal fatto che, nel cervello senile, si verifica una riduzione della trasmissione neuronale e una ridotta sensibilità recettoriale. L’età anziana è caratterizzata infatti da un declino del numero di neuroni sia colinergici che noadrenenergici.

Le modificazioni farmacocinetiche riducono la capacità e l’efficienza dell’organismo nella metabolizzazione di numerosi psicofarmaci. In età anziana diventa infatti problematico l’assorbimento dei farmaci assunti per via orale a causa di possibili patologie gastrointestinali. Si modifica poi la distribuzione dei farmaci nel corpo, dal momento che nell’anziano aumenta la massa grassa. Modificazioni relative alle proteine plasmatiche possono essere associate a fenomeni di tossicità dei farmaci.

Infine, il rallentamento del metabolismo negli anziani determina un veloce raggiungimento dello “steady state” e quindi rende necessario l’impiego di molti psicofarmaci ma a dosi inferiori rispetto ad adulti giovani.

Comorbilità somatica sta ad indicare il fatto che gli anziani sono meno capaci di rispondere ai trattamenti e più sensibili invece agli effetti indesiderati.

Facendo uso di più farmaci rispetto agli adulti giovani, gli anziani possono aver difficoltà nel gestire tale politerapia farmacologica in quanto si potrebbe verificare una minore tollerabilità ed efficacia degli psicofarmaci.

Le interazioni farmacologiche infine sono causate dall’interazione di più farmaci che possono creare un effetto combinato, a volte davvero pericoloso per gli anziani, come caduteLa depressione responsabile delle cadute negli anziani. Leggi anche … » a terra, cardiopatie ischemiche acutesolo per citarne alcune.

Tutto quanto sopra esposto rende pertanto ragione della grande prudenza che si deve adottare quanto ci si trova ad affrontare farmacologicamente un disagio psichico ed emotivo in una persona in là con gli anni.