La serotonina sembra giocare un ruolo importante nel disturbo bipolare. Per questo motivo, il trattamento farmacologico del disturbo bipolare si basa sulla somministrazione di inibitori della ricaptazione della serotonina. Questo trattamento, però, non prende in considerazione la complessità del disturbo bipolare causando, in determinate situazioni, un peggioramento della malattia.

Il disturbo bipolare consiste in una malattia mentale caratterizzata da estremi cambiamenti dell’umore e del comportamento. La maggior parte delle persone affette da questo disturbo alternano dei momenti di umore estremamente alto, noti con il nome di manie, a momenti di umore estremamente basso, ovvero depressioneLa Depressione - Disturbi dell'Umore. Leggi anche ... ». Talvolta, i sintomi maniacali e quelli depressivi possono manifestarsi in modo simultaneo. Purtroppo ogni individuo risponde in modo diverso al trattamento rendendone, quindi, la gestione estremamente frustrante e complicata.

Dal momento che una carenza di serotonina potrebbe contribuire al disturbo bipolare, farmaci antidepressiviLa Depressione - Disturbi dell'Umore. Leggi anche ... » quali gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, ovvero quella categoria di farmaci in grado di aumentare l’attività della serotonina all’interno del cervello, vengono prescritti insieme al litio, un farmaco stabilizzatore dell’umore spesso efficace nel trattamento degli episodi di mania.

Chimica Cerebrale

Il sito Brain Explorer (esploratore cerebrale) dell’Istituto Lundbeck spiega come alcune ricerche condotte sui recettori della serotonina mostrino delle“prove sostanziali a favore del ruolo giocato dalla serotonina nei pazienti affetti da disturbo bipolare”. La ricerca effettuata sulla serotonina e il modo in cui questo importante neurotrasmettitore viene metabolizzato sembra, infatti, rivelare una minor concentrazione dei metaboliti della serotonina nel caso dei pazienti affetti da disturbo bipolare.

Stimolazione Sinaptica della Serotonina
Stimolazione Sinaptica della Serotonina

La serotonina è un neurotrasmettitore coinvolto nell’insorgere dei disturbi dell’umore, eppure sarebbe riduttivo basarsi semplicemente su teorie banali come quelle secondo le quali durante un episodio maniacale ci si trova in presenza di un eccesso di neurotrasmettitori, mentre durante un episodio depressivo si verifica una mancanza degli stessi. Il sito Brain Explorer,quindi, preferisce discutere la ricerca sulla “natura del disturbo bipolare” condotta dai dottori Husseini K. Manji e Robert H. Lenox, psichiatri alla Scuola di medicina della Wayne State University. Secondo questa ricerca, infatti, “è l’efficacia della cellula che funziona in occasione della mutazione e del controllo dei neurotrasmettitori a costituire la base dell’eziologia dei disturbi dell’umore”.

Depressione

La serotonina gioca un ruolo fondamentale nella regolazione dell’umore. Per questo motivo, i farmaci in grado di influenzare l’attività all’interno del cervello vengono utilizzati per curare i pazienti affetti da malattie di tipo depressivo nonché le fasi depressive del disturbo bipolare. Secondo i dottori Pedro L. Delgado e Francisco A. Moreno del Dipartimento di psichiatria del Centro medico dell’Università dell’Arizona, però, benché la serotonina sia coinvolta nella depressione, “il danno specifico che si trova alla base della depressione resta ancora confuso e rischia di variare a seconda dei pazienti”.

All’interno della sua rubrica Bipolar Beat(Battito bipolare), la Dott.ssa Candida Fink, psichiatra ed autrice, parla in modo esaustivo della fluoxetina, dal momento che si tratta di un farmaco utilizzato in occasione della terapia del disturbo bipolare. La Dott.ssa Fink mette,però, i suoi lettori in guardia dal momento che,“benché siano soprattutto gli episodi di mania ad attirare l’attenzione, gli episodi depressivi ricorrenti e gravi di cui soffrono le persone affette da disturbo bipolare, presentano solitamente i risultati più devastanti e pericolosi all’interno del ciclo mania-depressione”. Gli antidepressivi SSRIAgorafobia - Cos'è, sintomi, cause e cura. Leggi anche ... » costituiscono spesso la prima forma di trattamento farmacologico ad essere prescritta ai pazienti bipolari. In assenza di uno stabilizzatore dell’umore adeguato, però, si finisce con l’indurre degli episodi di mania, che finiscono per portare ad un peggioramento della malattia.

Mania

I farmaci in grado di regolare la serotonina potrebbero non costituire un trattamento adeguato per il disturbo bipolare, dal momento che questi potrebbero causare degli episodi maniacali e un’alternanza eccessivamente rapida tra le fasi depressiva e maniacale. Quando gli SSRI vengono utilizzati per trattare dei pazienti affetti da disturbo bipolare, questi dovrebbero essere prescritti in associazione ad uno stabilizzatore dell’umore, in modo da evitare che il paziente sia affetto nuovamente da un episodio maniacale.

Secondo la quarta edizione del Manuale diagnostico e statistico delle malattie mentali, le persone che vivono una fase maniacale del disturbo bipolare sono caratterizzate da un umore eccessivamente elevato, per un periodo della durata di una settimana o più, presentando sintomi quali un aumento dell’autostima, una diminuzione del bisogno di dormire, un eccessivo bisogno di parlare e di agire, pensieri in fuga, distraibilità, agitazione psicomotoria e partecipazione a comportamenti piacevoli ma rischiosi.

Sindrome Serotoninergica

La combinazione di determinati alimenti aumenta i livelli di serotonina e potrebbe scatenare una sindrome serotoninergica (o sindrome da serotonina), una condizione piuttosto rara ma non per questo meno grave. La sindrome da serotonina può essere causata da farmaci serotoninergici come gli SSRI oltre ad altre sostanze in grado di aumentare i livelli di questo neurotrasmettitore nel cervello, come ad esempio le anfetamine, l-triptofano, l’ecstasy e LSD nonché i medicinali per l’emicrania che contengono i triptani.