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Sinonimi: morte

Significato: è quella pulsione che si contrappone all’Eros e protende per la morte

Etimologia: dal greco tavatoc = Dio della mitologia greca che personificava la morte

Secondo Freud la pulsione di morte è quella tendenza a tornare ad uno stato inorganico, uno stato in cui cessano le tensioni e che viene chiamato stato di “costanza”. Significa che senza la morte, senza cioè la cessazione delle tensioni erotiche l’amore sarebbe destinato a rimanere perennemente insoddisfatto ed è così finché siamo vivi. Ecco perché la pulsione di morte sarebbe al servizio del principio del piacere benché nel suo realizzare la cessazione delle tensioni andrebbe, al tempo stesso, al di là del principio del piacere.

L’istinto di morte nella teoria psicoanalitica è una pulsione il cui scopo è la riduzione della tensione psichica al punto più basso possibile, cioè la morte. Si dirige dapprima verso l’interno come tendenza autodistruttiva e poi si rivolge verso l’esterno sotto forma di istinto aggressivo. E’ una forma di istinto aggressivo.

Nella teoria del doppio istinto di Sigmund Freud, l’istinto di morte, o thanatos, si contrappone all’istinto di vita, o eros, e si ritiene che sia la pulsione alla base di comportamenti come l’aggressività, il sadismo e il masochismo.

Freud credeva che gran parte di ciò che motiva le azioni di una persona sia sconosciuta. Ciò è dovuto in parte all’istinto. Gli esseri umani, secondo Freud, sono guidati da due serie di istinti, che egli definì Thanatos (istinto di morte) e Eros (istinto di vita).

Sebbene gli esseri umani siano spinti istintivamente a fare del bene, positivo e costruttivo, siamo anche guidati da impulsi distruttivi e il conflitto tra questi due gruppi di pulsioni è fonte di problemi psicologici. Freud ha esplorato ulteriormente questo conflitto dividendo la personalità o la mente in tre strutture: l’Es, l’Io e il Super-Io.

Ecco come Fiorenzo Ranieri spiega il principio freudiano del thanatos:

“[…] sotto il termine eros raggruppò tutte le pulsioni libidiche, con il termine thanatos, o pulsione di morte, comprese le pulsioni aggressive e distruttive. In realtà le due pulsioni sono correlate in modo molto approssimativo a ciò che comunemente si intende quando si parla di sesso o aggressività. Per essere più chiari si può dire che eros è l’insieme delle pulsioni che danno origine alla componente erotica dell’attività mentale, mentre thanatos da origine alla componente puramente distruttiva. Va aggiunto che le due pulsioni operano, in tutte le manifestazioni che si possono osservare, siano esse normali o patologiche, in modo congiunto. In altre parole non vi è attività mentale che non veda la presenza di entrambe le pulsioni, fuse tra loro. Così un atto, un pensiero o una fantasia aggressiva comprende una dimensione libidica e una forma seppur minima di soddisfazione sessuale inconscia…. Eros e thanatos costituiscono in pratica l’ultima classificazione proposta da Freud per le pulsioni. Le correnti di pensiero che presero campo in psicoanalisi dopo la sua morte (in particolare la psicologia dell’Io e la scuola inglese) ebbero proprio questi concetti come spazio di confronto e scontro.”

Bibliografia:

  • Psicoanalisi. Dalle origini ai nostri giorni, Fiorenzo Ranieri, Alpha test
  • Popular psychology: an encyclopedia, Luis A. Cordón
  • APA dictionary of psychology. Gary R. VandenBos
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