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Vortioxetina Brintellix

Vortioxetina (Brintellix) – Indicazioni, Posologia e Effetti Collaterali

AVVISO: Foglietto illustrativo sulla Vortioxetina (Brintellix) che in nessun caso può e deve essere inteso come sostituto del consiglio medico o della valutazione del vostro specialista di fiducia a cui si rimanda per ogni necessità di chiarimento.

Categoria farmacologica: Antidepressivo multi-modale

Utilizzato per la cura di: Depressione

Nome commerciale: Brintellix, Trintellix

Disponibile sotto forma di: compresse e gocce

Indicazioni all’uso di Vortioxetina (Brintellix)

Vortioxetina (Brintellix) è prescritto per la depressione che non è stata risolta dal trattamento con altri farmaci antidepressivi. La depressione può svilupparsi senza una ragione apparente o può essere innescata da un evento della vita come un problema di relazione, un lutto o una malattia ed è causata, per quanto si conosce oggi, da uno squilibrio di alcune sostanze chimiche nel cervello dette neurotrasmettitori. Modificando con i farmaci i livelli delle sostanze chimiche nel cervello si possono alleviare i sintomi della depressione.

Le cellule del cervello, i neuroni, rilasciano una serie di sostanze chimiche che vanno a stimolare altri neuroni. Questo porta a generarsi impulsi elettrici che controllano le funzioni del cervello e del corpo. La serotonina (5-HT) è una di queste importanti sostanze chimiche nel cervello e una volta rilasciata stimola altri neuroni prima di essere recuperata e riciclata (detto re-uptake).

La vortioxetina funziona anche in altri modi, motivo per cui è nota per essere un antidepressivo detto multimodale: stimola i neuroni attaccandosi ai recettori sulla superficie bloccandone alcuni e invece, contemporaneamente, stimolandone altri.

La Vortioxetina (Brintellix) impedisce alla serotonina di essere recuperata dai neuroni e quindi aumenta la quantità di serotonina in disponibile nel cervello.

Vantaggi

  • La vortioxetina può essere usata per trattare il disturbo depressivo maggiore negli adulti e anziani.
  • Anche se non approvata ancora per il trattamento dell’ansia, la vortioxetina è stata usata “off-label” per il trattamento del disturbo d’ansia generalizzato (GAD) e sembra funzionare meglio in quei pazienti con GAD grave (HAM-A di >25);
  • La Vortioxetina è formulata come una compressa orale o come gocce che possono essere assunte una volta al giorno;
  • Può essere presa con o senza cibo;
  • E’ diversa dagli altri antidepressivi attualmente sul mercato perché colpisce direttamente i recettori della serotonina e contemporaneamente inibisce la ricaptazione della serotonina (azione multimodale);
  • Ha meno probabilità di causare aumento di peso rispetto ad altri antidepressivi, come gli antidepressivi triciclici, gli IMAO o gli SSRI;
  • Ha meno probabilità di causare calo della libido rispetto ad altri antidepressivi, come gli antidepressivi triciclici, gli IMAO o gli SSRI;
  • Un certo miglioramento dei sintomi della depressione dovrebbe essere notato dalla maggior parte delle persone dopo due settimane di trattamento; tuttavia, i pieni effetti possono richiedere quattro settimane o più per essere visti.

Svantaggi

  • La nausea è l’effetto collaterale più comune ed è più probabile a dosaggi più alti, verificandosi fino al 32% delle persone che prendono vortioxetina 20 mg/giorno;
  • Come con altri antidepressivi, può aumentare il rischio di pensieri o comportamenti suicidi; il rischio è maggiore nei bambini e nei giovani adulti di età inferiore a 24 anni;
  • Può precipitare un episodio maniacale in persone con disturbo bipolare non diagnosticato;
  • Può causare un abbassamento del sodio totale del corpo (iponatriemia); le persone anziane o che assumono diuretici o che sono già disidratate sono più a rischio;
  • Può causare mal di testa, sbalzi d’umore, improvvisi scoppi d’ira, vertigini e naso che cola se interrotto bruscamente. Ridurre la dose a 10 mg/giorno per una settimana prima di smettere.
  • Può interagire con diversi altri farmaci tra cui altri antidepressivi, tramadolo, bupropione, diuretici, induttori/inibitori del CYP2D6 e l’erba di San Giovanni;
  • Anche se l’aumento di peso è meno probabile che con alcuni altri antidepressivi, un aumento di peso clinicamente significativo può verificarsi nell’11-13% e una perdita di peso nel 7,7% degli utenti a lungo termine. L’aumento di peso medio è stato di 1 Kg;
  • La sicurezza e l’efficacia della vortioxetina nei bambini non sono state accertate;
  • Se assunta durante il terzo trimestre di gravidanza è stata associata a sintomi di astinenza nel neonato e ipertensione polmonare persistente del neonato e non è quindi raccomandata durante la gravidanza a meno che i benefici superino i rischi. Le informazioni riguardanti la vortioxetina durante l’allattamento mostrato la sua presenza nel latte;
  • Non esistono ad oggi in Italia alternative al marchio Brintellix.
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Modalità d’azione

Gli studiosi non sono sicuri di come funzioni esattamente la vortioxetina, ma si pensa che aumenti i livelli di un neurotrasmettitore chiamato serotonina nel cervello. Ha anche effetti su altri recettori della serotonina, come 5-HT1A (effetti agonisti) e 5-HT3 (effetti antagonisti), anche se gli esperti non sono sicuri se queste azioni contribuiscono anche all’effetto antidepressivo della molecola.

La vortioxetina è diversa dagli altri antidepressivi attualmente sul mercato a causa dei suoi effetti diretti sui vari recettori della serotonina, così come l’inibizione della ricaptazione della serotonina. Poiché agisce come antagonista/agonista e agonista parziale, si pensa che questo potenzi i suoi effetti antidepressivi e impedisca la desensibilizzazione del neurone presinaptico.

La vortioxetina è classificata come un antidepressivo “altro”, anche se alcuni la classificano come un SSRI (inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina) e un modulatore del recettore della serotonina.

Controindicazioni all’assunzione

Vortioxetina (Brintellix) non è indicato per chi è allergico alla vortioxetina o a uno qualsiasi degli altri ingredienti di questo medicinale (eccipienti). Allo stesso modo se si stanno assumendo altri farmaci per la depressione noti come inibitori non selettivi delle monoamino ossidasi o inibitori selettivi delle MAO-A.

Prima di assumere Vortioxetina (Brintellix)

Alcuni farmaci non sono adatti a certi pazienti che presentano determinate condizioni e a volte un farmaco può essere utilizzato solo sotto stretto monitoraggio. Per questi motivi, prima di iniziare un trattamento è importante comunicare al proprio medico o specialista, se:

  • vi è una gravidanza in atto o se si sta cercando di avere un bambino o se si sta allattando;
  • il paziente ha meno di 18 o più di 65 anni;
  • sussistono problemi di fegato o reni;
  • è presente epilessia o crisi convulsive in passato;
  • vi sono stati problemi di sanguinamento;
  • sussistono bassi livelli di sodio nel sangue;
  • il paziente ha avuto un umore stranamente “alto”;
  • è in atto un trattamento con delle sessioni di terapia elettroconvulsivante (ECT);
  • il paziente ha mai avuto reazioni allergiche a una medicina;
  • il paziente ha preso un antidepressivo appartenente alla categoria degli inibitori della monoamino-ossidasi (MAO-I o I-MAO) nelle due settimane precedenti.

Modalità di assunzione di Vortioxetina (Brintellix)

Prima di iniziare un trattamento è importante leggere il foglio informativo stampato dal produttore all’interno della confezione. Il foglio informativo del produttore le darà maggiori informazioni sulla vortioxetina e un elenco completo degli effetti collaterali che si possono verificare.

La pastiglia va assunta con un po’ di acqua, possibilmente ogni giorni allo stesso orario, prima o dopo un pasto. E’ assolutamente sconsigliabile assumere il farmaco in concomitanza all’assunzione di alcolici qualsiasi essi siano.

Per quanto tempo assumere Vortioxetina (Brintellix)

Vortioxetina (Brintellix) va assunto per tutto il tempo necessario e concordato con il proprio curante: in genere il trattamento deve essere continuato per almeno 6 mesi dopo che si raggiunge uno stato di benessere stabile.
E’ importante continuare a prendere Brintellix anche se ci vuole un po ‘di tempo prima di avvertire un qualche miglioramento.

Cosa fare in caso di dimenticanza

Se ci si dimentica di prendere una dose è possibile assumerla non appena possibile, ma se non ci si ricorda fino al giorno successivo allora è possibile saltare la dose dimenticata. Non prendere mai due dosi insieme per compensare una dose dimenticata.

Cosa fare in caso di dosaggio eccessivo di Vortioxetina (Brintellix)

Se succedesse di assumere una dosa eccessiva è importante non perdere la calma e contattate il vostro curante o il vostro specialista per avere delucidazioni. Se non è raggiungibile è utile contattare un centro antiveleni o recarsi in pronto soccorso. Questo anche se non ci sono segni di malessere. E’ importante tenere con sé la scatola del medicinale e tutte le compresse rimanenti.

I segni di sovradosaggio potrebbero essere vertigini, nausea, diarrea, mal di stomaco, prurito in tutto il corpo, sonnolenza e vampate di calore. In seguito all’assunzione di dosaggi molte volte superiori alla dose prescritta, si potrebbero verificare crisi convulsive e una rara condizione chiamata sindrome serotoninergica che necessità soccorso medico immediato.

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Sopno state riportate overdose di vortioxetina fino a 80 mg e nella maggior parte dei casi non sono stati riportati sintomi lievi, più frequentemente nausea e vomito.

Come fare a interrompere l’assunzione

Si sconsiglia di interrompere Brintellix senza averne parlato prima con il proprio medico. In caso si decida quindi di procedere alla sospensione è fondamentale procedere ad un progressivo decalage, ovvero, ad una progressiva e lenta diminuzione della dose. A questo proposito la formulazione in gocce rende tale compito più semplice e efficace diminuendo la probabilità che compaiano effetti da rapida sospensione o da rimbalzo.

Posologia d’uso di Vortioxetina (Brintellix)

E’ importante assumere le compresse di vortioxetina esattamente come da prescrizione del medico. La dose iniziale abituale per un adulto è di 10 mg, da assumere una volta al giorno e a seconda di come si risponde alla medicina può essere aumentata a 20 mg o lasciata a 10 mg una volta al giorno. In alcuni pazienti 5 mg possono già risultare efficaci.

Pazienti anziani

Per gli anziani di 65 anni o più, la dose iniziale è di 5 mg assunti una volta al giorno. Si consiglia cautela quando si trattano pazienti di età ≥ 65 anni con dosi superiori a 10 mg di vortioxetina una volta al giorno per le quali i dati clinici sono limitati.

Bambini e Adolescenti dai 7 ai 17 anni

Brintellix non è raccomandato nei bambini da 7 a 11 anni a causa della mancanza di informazioni e non dovrebbe essere usato negli adolescenti dai 12 ai 17 anni perché l’efficacia non è stata dimostrata.

In generale, il profilo delle reazioni avverse negli adolescenti è stato simile a quello osservato negli adulti, ad eccezione delle incidenze più elevate riportate negli adolescenti rispetto agli adulti per il dolore addominale e l’ideazione suicidaria. Negli studi clinici su bambini e adolescenti trattati con antidepressivi, i comportamenti correlati al suicidio (tentativo di suicidio e pensieri suicidi) e l’ostilità (prevalentemente aggressività, comportamento oppositivo, rabbia) sono stati osservati più frequentemente che in quelli trattati con placebo.

Pazienti affetti da disturbi epatici

In presenza di un problema al fegato o di assunzione di altri medicinali che potrebbero influenzare l’effetto della vortioxetina, il medico potrebbe decidere di prescrivere un dosaggio inferiore o suggerire al paziente di assumere il brintellix a dosaggi minori.

Interazioni con il citocromo P450

A seconda della risposta individuale del paziente può essere necessario ridurre la dose di vortioxetina se un inibitore del CYP2D6 (ad esempio bupropione, chinidina, fluoxetina, paroxetina) viene aggiunto al trattamento. Al contrario un aggiustamento della dose di vortioxetina può essere considerato se un induttore del citocromo P450 (ad esempio, rifampicina, carbamazepina, fenitoina) viene aggiunto al trattamento.

Pazienti con compromissione renale o epatica

Non è necessario alcun aggiustamento della dose in base alla funzione renale o epatica.

Consigli al Paziente

  • La vortioxetina deve essere presa solo una volta al giorno. E’ possibile scegliere se prenderela al mattino o alla sera; tuttavia, se interferisce con il sonno o emerge irrequietezza o eccitazione, allora è consigliabile provare a prenderla al mattino;
  • Questa molecola può essere presa con o senza cibo;
  • Non interrompere improvvisamente senza il consiglio del medico: in caso è sempre prudente diminuire lentamente sino alla sospensione;
  • E’ necessario consultare un medico se si sviluppano sintomi compatibili con la sindrome serotoninergica (come agitazione, allucinazioni, battito cardiaco accelerato, vertigini, vampate, nausea, diarrea);
  • E’ necessario consultare un medico se si manifesta un’eruzione cutanea o gravi sintomi di tipo allergico come gonfiore del viso o della gola, o mancanza di respiro;
  • Non assumere altri farmaci, compresi quelli da banco, senza prima consultare il vostro medico o un farmacista;
  • Non è raccomandata l’assunzione durante la gravidanza perché può causare sintomi di astinenza nel neonato o ipertensione polmonare persistente del neonato.

Interazioni farmacologiche

Le interazioni farmacologiche possono cambiare il modo in cui Brintellix funziona.

Questo paragrafo non contiene tutte le possibili interazioni farmacologiche di questa molecola. Per questo si invita il paziente a tenere sempre una lista di tutti i prodotti che usa (compresi i farmaci con o senza prescrizione e i prodotti a base di erbe) e a condividerla sempre con il suo medico e il suo farmacista.

Alcuni prodotti che possono interagire con questo farmaco includono farmaci che possono causare emorragie/brufoli (compresi i farmaci antipiastrinici come clopidogrel, FANS come ibuprofene, “fluidificanti del sangue” come warfarin/dabigatran).

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L’aspirina può aumentare il rischio di sanguinamento quando viene usata con vortioxetina ma se è stata prescritta per la prevenzione degli attacchi di cuore o dell’ictus si dovrà continuare a prenderla a meno che il curante non dia indicazioni differenti.

L’assunzione di inibitori MAO o iMAO con vortioxetina può causare una grave interazione farmacologica. E’ assolutamente controindicato assumere un qualsiasi inibitore MAO (isocarboxazide, linezolid, metaxalone, blu di metilene, moclobemide, fenelzina, procarbazine, rasagilina, safinamide, selegilina, tranilcipromina) durante il trattamento con questo farmaco. La maggior parte degli inibitori MAO non dovrebbe anche essere preso per 2 settimane prima e 21 giorni dopo il trattamento con vortioxetina.

Il rischio di sindrome serotoninergica aumenta se state assumendo anche altri farmaci che aumentano la serotonina cerebrale, in particolare nei primi giorni di assunzione. Esempi includono droghe di strada come MDMA/”ecstasy”, erba di San Giovanni, alcuni antidepressivi (inclusi altri SSRI come fluoxetina/paroxetina, SNRI come duloxetina/venlafaxina).

Di seguito una lista dei 4 livelli di rischio di interazione con la vortioxetina:

Rischio massimo – Farmaci controindicati (8)

isocarboxazide
linezolid
blu di metilene
fenelzina
rasagilina
selegilina
selegilina transdermica
tranilcipromina

Rischio elevato – Necessario trovare un farmaco alternativo (79)

abametapir
alfentanil
almotriptan
amitriptilina
amoxapina
apalutamide
bupropione
carbamazepina
clorpromazina
citalopram
clomipramina
cocaina
ciclobenzaprina
dabigatran
dacomitinib
dalteparina
desipramina
desirudina
desvenlafaxina
dexmedetomidina
doxepin
duloxetina
eletriptan
enzalutamide
escitalopram
fentanil
fentanil intranasale
fentanil transdermico
fentanil transmucoso
fexinidazolo
fluoxetina
fluvoxamina
fosfenitoina
frovatriptan
givosiran
idromorfone
idelalisib
imipramina
ivosidenib
levomilnacipran
litio
lonafarnib
lopinavir
lorcaserin
meperidina
milnacipran
mirtazapina
morfina
naratriptan
nefazodone
nortriptilina
paroxetina
fenobarbital
fenitoina
primidone
protriptilina
chinidina
chinino
remifentanil
ritonavir
rizatriptan
secobarbital
sertralina
erba di San Giovanni o Iperico
sufentanil
sufentanil SL
sumatriptan
sumatriptan intranasale
tedizolid
tipranavir
tramadol
trazodone
trimipramina
tucatinib
venlafaxina
verapamil
vilazodone
voxelotor
zolmitriptan

Rischio medio – Monitorare attentamente (106)

abciximab
alteplase
anagrelide
antitrombina III
apixaban
argatroban
aspirina
aspirina rettale
betrixaban
bivalirudin
bosentan
carbamazepina
celecoxib
colina magnesio trisalicilato
cilostazolo
cinacalcet
clonidina
clopidogrel
dabrafenib
daridorexant
darunavir
desirudin
dexametasone
diazepam intranasale
diclofenac
difelicefalina
diflunisal
dipiridamolo
efavirenz
elagolix
eliglustat
encorafenib
enoxaparin
enzalutamide
eptifibatide
eslicarbazepina acetato
etodolac
etravirina
fedratinib
fenfluramina
fenoprofene
olio di pesce
flurbiprofene
fondaparinux
fosfenitoin
gabapentin
gabapentin enacarbil
ganaxolone
aglio
eparina
ibrutinib
ibuprofene
ibuprofene IV
indinavir
indometacina
istradefillina
ketoprofene
ketorolac
ketorolac intranasale
lasmiditan
lorlatinib
meclofenamato
acido mefenamico
meloxicam
metformina
mifepristone
mitotane
nabumetone
nafcillin
naprossene
nevirapina
acidi carbossilici omega 3
omega 3 acidi grassi
oxaprozin
oxcarbazepina
pentobarbital
pentosano polisolfato di sodio
fenobarbital
fenitoina
piroxicam
prasugrel
pregabalin
primidone
concentrato di proteina C
remimazolam
reteplase
rifabutina
rifampicina
rifapentina
rivaroxaban
rolapitant
rucaparib
salsalato
stiripentolo
sulindac
tazemetostat
tecovirimat
tenecteplase
terbinafina
ticlopidina
tirofiban
tolmetin
vitamina E
vorapaxar
warfarin

Rischio basso (2)

levoketoconazolo
ribociclib

Effetti Collaterali di Vortioxetina (Brintellix)

Gli effetti collaterali comunemente riportati della vortioxetina includono: diarrea, disturbo sessuale maschile e nausea. Altri effetti collaterali includono: costipazione, vertigini e vomito. Vedi sotto per una lista completa degli effetti avversi.

É importante consultare immediatamente il medico curante qualora uno o più degli effetti collaterali enumerati di seguito (in ordine sparso e non d’importanza) dovessero manifestarsi durante l’assunzione della vortioxetina.

Effetti collaterali più comuni

  • Diminuzione dell’appetito sessuale
  • ritardo o incapacità a raggiungere l’orgasmo
  • incapacità ad avere o mantenere un’erezione
  • stipsi
  • bocca secca o xerostomia

Effetti collaterali meno comuni

  • Eiaculazione anormale
  • sensazione di gonfiore o di pienezza
  • aria o gas in eccesso nello stomaco o nell’intestino
  • prurito alla pelle
  • sogni insoliti o particolarmente vividi

Effetti collaterali ad incidenza sconosciuta

  • agitazione
  • sangue nelle feci o nelle urine
  • oppressione al petto
  • confusione
  • tosse
  • diminuzione della produzione di urina
  • diarrea
  • difficoltà di deglutizione
  • vertigini
  • battito cardiaco veloce o irregolare
  • febbre
  • mal di testa
  • aumento della sudorazione
  • aumento della sete
  • irritabilità
  • gonfiori su viso, palpebre, labbra, lingua, gola, mani, gambe, piedi e organi sessuali
  • dolore muscolare, crampi
  • nausea o vomito
  • perdita del gusto
  • arrossamento della faccia, del collo, delle braccia e, occasionalmente, della parte superiore del petto
  • fastidio, turbamento o dolore allo stomaco
  • sangue dal naso
  • riflessi iperattivi
  • scarsa coordinazione
  • macchie rosse o viola sulla pelle
  • irrequietezza
  • convulsioni
  • brividi
  • sudorazione
  • gonfiore del seno, produzione insolita di latte
  • tremore
  • difficoltà di respirazione
  • contrazioni
  • emorragie o lividi insoliti
  • stanchezza o debolezza insolita
  • vomito ematico
  • stomaco acido o bruciori
  • eruttazione
  • visione offuscata
  • cambiamento del gusto
  • vertigini, stordimento
  • dolore agli occhi
  • sensazione di movimento di sé o dell’ambiente circostante
  • sensazione di calore

Fonti:

  • www.drugs.com
  • www.aifa.gov.it
  • www.medicines.org.uk
  • www.webmd.com
  • www.medscape.com
  • www.wikipharm.it
  • www.patient.info
29 Commenti
  • Buongiorno dottore,
    In passato ho avuto moltissimi interventi per calcolosi renale, successivamente ho dovuto togliere il rene dx perché aveva smesso di funzionare, come ultimo a gennaio di quest’ anno inaspettatamente ho avuto un infarto. Dopo aver seguito un percorso di riabilitazione cardiologica, la psichiatra mi ha prescritto vortioxetina, ma ho visto che ha moltissimi effetti collaterali, e io prendo una terapia antiaggregante, lei cosa ne pensa? Grazie mille saluti Elisa.

    • Gentile Elisa,
      la ringrazio per la sua testimonianza che mi da mododi affrontare il tema del profilo di tolleranza degli psicofarmaci in pazienti con patologie fisiche.

      La molecola in questione è tra le più recenti messe in commercio e come tale, dagli studi pre commercializzazione effettuati, risulta una delle molecole antidepressive più tollerate. Certamente la vortioxetina presenta degli effetti collaterali soprattutto tra i più frequenti la nausea e la cefalea, ma si è osservato che tra i cosiddetti nuovi antidepressivi o antidepressivi di seconda generazione è quello che risulta meno impattante a livello cardiaco ed epatico oltre che a livello della sfera sessuale.
      Ovviamente questo deve essere provato sul singolo paziente perchè non è detto che quello che emerge dai trials clinici sia sempre applicabile per tutti.
      Non so cosa l’abbia spaventata, ma prima di arrivare a mettere da parte un antidepressivo deve essere appurato che non sia efficace e che la bilancia dei pro e dei contro sia effettivamente alla prova dei fatti a sfavore.

      Un cordiale saluto

      Federico Baranzini

  • Buongiorno dott. Vedo che Lei è sempre ben disponibile e chiaro nelle risposte e per questo la ringrazio, sto prendendo a periodi, primavera e autunno efexor da 75 mg, mezza capsula, ho 67 anni e vorrei quando serve passare al brintellix che mi aveva già consigliato il mio psicologo ma visto che mi trovavo bene con efexor non ho mai preso, ora, è un brutto periodo solo cose negative, mi chiedevo se posso passare al brintellix senza problemi visto che mi sembra abbia meno effetti collaterali e non dipendenza. Grazie
    Luciana

    • Gentile Sigr Luciana

      la ringrazio per la domanda e le parole di apprezzamento.

      Se ho ben compreso assume EFEXOR a fasi alterne in coincidenza di periodi dell’anno nei quali va incontro a deflessione dell’umore. Mi chiedo se con il suo curante vista la precisa periodicità non abbiate pensato ad un disturbo ciclico dell’umore ad una ciclotimia o a una forma di bipolarismo, fatto che aprirebbe la porta all’utilizzo di molecole stabilizzatrici dell’umore.

      Ha detto che utilizza mezza capsula, ho compreso bene? Glielo chiedo perchè le capsule di EFEXOR sono a rilascio prolungato e non andrebbero aperte o spezzate. In alcuni casi, vengono prescritte a giorni alterni soprattutto nelle fasi di decalage della terapia.

      Circa la possibilità di passare ad una nuova molecola quando la “vecchia” è ancora efficace, beh, qui esprimo delle perplessità soprattutto se la “vecchia” è ben tollerata dal paziente e non vi sono effetti collaterali che ne minacciano la vita o mettono in serio dubbio il prosieguo della cura. Certamente invece se lei fosse colpita -anche se non lo ha specificato- da seri e invalidanti effetti collaterali allora potrebbe valere la pensa provare un cambio di molecola.

      Se vuole ci aggiorni con piacere per sapere come è andata.

      Cordiali saluti

      Federico Baranzini

    • Gentile Robert

      BRINTELLIX è un farmaco antidepressivo di nuova generazione di tipo multimodale che contiene appunto una molecola quale la VORTIOXETINA attiva sui circuiti serotoninergici. Non possiede una azione sedativa ma unicamente antidepressiva. La caffeina che è contenuta nel caffè NON decaffeinato (che caffè beve lei?) è un eccitante naturale che stimola il rilascio di acetilcolina a livello del cervello inducendo il classico e ben noto effetto di acuire l’attenzione e la concentrazione di chi lo assume.

      In conclusione direi che può sentirsi libero di assumere caffè anche se assume un farmaco come BRINTELLIX: l’importante è non esagerare per non incorrere in effetti quali eccessivo eccitamento e nervosismo o insonnia. Solitamente in media il limite per un adulto è di 3-5 caffè die, dipende dalla sensibilità individuale.

      Un cordiale saluto

      Federico Baranzini

  • Salve Egr. Dottor Federico Baranzini,
    mi scusi, io ho quasi 50 anni ed in passato sono stato in cura con diversi antidepressivi e tutti mi han causato abbatimento della libido (chi più chi meno).

    Ora, dopo quasi un anno e mezzo senza farmaci (durante il quale la mia libido era buona) da 10 mesi sto assumendo il brintellix e come gli altri antidepressivi (anche se in misura minore) ho un abbassamento della libido;
    il mio dottore dice che la causa non è la vortioxetina perchè questa non incide negativamente dulla libido ma leggendo sopra, vedo invece che fra gli effetti collaterali più comuni c’è proprio la diminuzione dell’appetito sessuale.

    Quindi vorrei chiederle: il brintellix causa o non causa diminuzione (più o meno marcata) della libido?

    Grazie e cordiali saluti
    Francesco

    • Gentile Francesco,

      purtroppo dati empirici alla mano derivati dalla mia casistica le devo confermare che anche VORTIOXETINA ha effetti sulla libido, anche se in misura minore.

      Le cito cosa riposta il sito americano “ufficiale” del TRINTELLIX (vortioxetina negli USA) :

      “Come altri antidepressivi, TRINTELLIX può essere associato a effetti collaterali di tipo sessuale durante il trattamento. In studi clinici di 6-8 settimane, fino al 5% dei pazienti affetti da Disturbo Depressivo Maggiore (MDD) che assumevano TRINTELLIX ha riferito volontariamente effetti collaterali di tipo sessuale. Quando sono stati valutati in modo proattivo in pazienti con un funzionamento sessuale normale in sette studi utilizzando un questionario autovalutativo, le segnalazioni di effetti collaterali sessuali a seguito di dosi di TRINTELLIX 5 mg, 10 mg, 20 mg sono state rispettivamente del 16%, 20%, 29% negli uomini (N=212) e del 22%, 23% e 34% nelle donne (N=226), rispetto ai tassi di placebo del 14% nei maschi (N=162) e del 20% nelle femmine (N=135).

      È noto che gli effetti collaterali sessuali degli antidepressivi sono volontariamente sottostimati, in parte perché i pazienti possono essere riluttanti a parlarne. Negli studi clinici su TRINTELLIX è stato utilizzato un questionario autovalutativo progettato per identificare gli effetti collaterali sessuali, al fine di determinare il numero di persone che hanno effettivamente sperimentato effetti collaterali sessuali con TRINTELLIX.”

      Cordiali saluti

      Federico Baranzini

      • Buonasera,
        sempre in relazione all’assunzione di Brintellix (fino a poco fa 5mg al giorno, ora 10), può esserci una correlazione con un sopraggiunto severo deficit del metabolismo?
        Grazie mille per la risposta.

        • Buonasera Isabella,

          ad oggi, dagli studi clinici e dai dati di farmacovigilanza, la vortioxetina (Brintellix) non risulta associata a un “severo deficit del metabolismo” inteso come rallentamento marcato e persistente del metabolismo basale o danno metabolico diretto. Non è un farmaco che interferisce in modo rilevante con la funzione tiroidea, con la regolazione della glicemia o con altri assi metabolici centrali.

          Tuttavia, in alcuni pazienti può determinare cambiamenti secondari che, indirettamente, influenzano il peso o la percezione di “metabolismo rallentato”:

          -Riduzione della motivazione o dell’energia nelle prime settimane, con conseguente diminuzione dell’attività fisica.

          -Cambiamenti dell’appetito (in alcuni aumenta, in altri si riduce).

          -Ritenzione idrica transitoria in casi isolati.

          Se il calo metabolico che percepisce è severo, rapido o accompagnato da altri sintomi (stanchezza estrema, gonfiore, aumento rapido di peso, alterazioni del ciclo mestruale, intolleranza al freddo), vale la pena fare degli accertamenti per escludere cause concomitanti come ipotiroidismo, squilibri ormonali o problemi nutrizionali.

          Il mio consiglio è di parlarne con il medico curante chiedendo, se non già fatto, esami ematici di base e ormonali (TSH, FT4, cortisolo, glicemia, assetto lipidico), in modo da avere un quadro chiaro e capire se ciò che sente possa essere attribuibile al farmaco o ad altro.

          Un saluto,
          Federico Baranzini

  • Salve, qual è il rischio di interazione con Brintellix e Trittico dal momento che viene associato e quindi prescritto?
    Grazie mille

    • Buonasera Emanuele,

      l’associazione **Brintellix (vortioxetina)** e **Trittico (trazodone)** può essere prescritta, ma richiede attenzione perché entrambi agiscono, in modi diversi, sul sistema serotoninergico.

      Il **rischio principale teorico** è un’eccessiva stimolazione serotoninergica, che in casi rari può portare alla **sindrome serotoninergica** — una condizione caratterizzata da agitazione, tremori, sudorazione, tachicardia, rigidità muscolare, febbre e alterazioni dello stato mentale. Va però detto che, alle dosi comunemente usate e sotto controllo medico, il rischio rimane basso.

      Oltre a questo, bisogna considerare:

      * **Effetti additivi sulla sedazione**: il trazodone, soprattutto a dosaggi bassi usati per l’insonnia, ha un’azione sedativa che può sommarsi ad altri farmaci e potenzialmente dare sonnolenza diurna.
      * **Eventuali interazioni farmacocinetiche**: la vortioxetina è metabolizzata principalmente dal CYP2D6, mentre il trazodone coinvolge soprattutto CYP3A4, quindi il rischio di interazioni a livello di metabolismo è minimo.
      * **Effetti cardiovascolari**: il trazodone, sebbene raramente, può influire sul QTc, mentre la vortioxetina non è nota per prolungarlo in maniera clinicamente significativa; in pazienti con fattori di rischio, può essere prudente un ECG di controllo.

      Se l’associazione viene prescritta da uno specialista, di solito è perché si vuole sfruttare l’effetto combinato: la vortioxetina per l’azione antidepressiva e modulatrice dell’umore, il trazodone per migliorare il sonno e attenuare l’ansia serale.

      Il mio consiglio è:

      * seguire scrupolosamente dosaggi e tempi prescritti,
      * avvisare subito il medico se compaiono sintomi nuovi o insoliti (agitazione marcata, sudorazione intensa, tremori, febbre),
      * evitare di introdurre altri farmaci o integratori serotoninergici (ad es. triptani, erba di San Giovanni) senza concordarlo.

      Un saluto,
      Federico Baranzini

  • Salve Dott.Baranzini ho 28 anni ed a causa degli attachi di pani e disturbi d’ansia ( sintomi fisici) devo iniziare la terapia con il brintellix.

    ma ho paura degli effetti collaterali…..lei cosa mi consiglia a riguardo ?

    • Gentile Gaetano,

      le consiglio sicuramente di seguire le indicaizoni del suo medico e di riferirsi con fiducia a lui nel decorso informadolo dell’andamento della cura.

      GLi effetti collaterali sono spesso minimi e legati a transitori malesseri come nausea e mal di testa. Immagino che il suo curante gliene abbia parlato.

      Tenga presente che questa molecola è una delle più “leggere” che esistano in questo momento.

      Un cordiale saluto.

      Federico Baranzini

  • Salve Dott.Baranzini,ho 46 anni e ho fatto in passato cura per disturbi di ansia con brintellix per diversi anni fino a stare con una goccia di mantenimento,cosa che ho sospeso e interrotto poi estate scorsa perché mi sentivo benissimo;a gennaio si sono ripresentati i sintomi anche se in maniera più leggera e ho dovuto riprendere partendo da 5 mg per più di un mese,per poi passare a 10 mg da 6 settimane,ma in questi giorni ho avuto di nuovo sintomi,sentendomi un po’ giù e con un calo della libido.. è normale?bisogna che si assesti e continuare così oppure c’è bisogno di una correzione della dose?
    Eppure in passato con lo stessa cura di brintellix sono stato bene,il calo della libido scomparirà continuando la cura??
    Grazie

    • Gentile sig Oresta,
      la rngrazio per il suo contributo.

      Il calo della libido sebbene sia teoricamente possibile anche per VORTIOXETINA non è uno dei sintomi più comuni. Ho delle perplessità che con sole 10 gocce si sia potuto verificare tale effetto collaterale, soprattutto con i trascorsi positivi che ha riportato. Potrebbe piuttosto essere legato alla condizione sottostante motivo per cui ha assunto la cura. In ogni caso le consiglierei di attendere qualche giorno in più e poi, se la situazione non cambiasse, ne parlerà con il suo specialista di fiducia.

      Cordiali saluti
      Federico Baranzini

      • Salve dottore
        ho letto le varie testimonianze riguardo britellix. Ho 39 anni diabetica tipo1, da un anno soffro di ansia e attacchi di panico da tanti anni mai fatto cure con farmaci ma in passato ho avuto delle forti crisi…..superate diciamo ….senza nessun farmaco ma che a oggi mi rendono invalidante cioè nel senso faccio poco e niente da sola non esco dalle mie zone di sicurezza….la psichiatra mi ha consigliato di prendere britellix da 5 mg per una settimana e poi passate a 20.

        Ma io ho il terrore degli effetti collaterali perché sono fobica a prendere le medicine.

        Che mi consiglia lei?

        Io vorrei cominciare la cura per finalmente riuscire a vivere senza ansia e panico.

        La ringrazio di cuore.

        • Gentile Nicoletta,

          Comprendo la Sua preoccupazione riguardo l’inizio di una terapia farmacologica, specialmente considerando la Sua fobia verso i medicinali. La Sua situazione attuale, in cui l’ansia e gli attacchi di panico limitano significativamente la Sua vita quotidiana, merita sicuramente attenzione.

          Il Brintellix (vortioxetina) è un antidepressivo di nuova generazione che viene utilizzato anche per i disturbi d’ansia. La strategia della Sua psichiatra di iniziare con un dosaggio basso (5 mg) per poi aumentare gradualmente è appropriata e mira proprio a minimizzare gli effetti collaterali iniziali.

          Considerando la Sua situazione, Le suggerirei:

          Discutere con la Sua psichiatra la possibilità di un incremento ancora più graduale del dosaggio. Ad esempio, potrebbe considerare di rimanere a 5 mg per un periodo più lungo prima di passare a 10 mg e successivamente a 20 mg.

          Ricordare che eventuali effetti collaterali tendono a manifestarsi nei primi giorni/settimane di terapia e generalmente si attenuano con il tempo, mentre i benefici terapeutici possono richiedere alcune settimane per manifestarsi pienamente.

          Affiancare alla terapia farmacologica un percorso di psicoterapia.

          Il fatto che Lei desideri “vivere senza ansia e panico” è un ottimo punto di partenza e una motivazione importante. La terapia farmacologica può essere un valido aiuto per riprendere il controllo della Sua vita, specialmente in questa fase in cui si sente “invalidata” dalle Sue difficoltà.

          Le consiglio di iniziare il trattamento in un momento in cui può essere tranquilla, magari in un weekend o nei ponti in arrivo e di avere qualcuno di fiducia accanto a Lei nei primi giorni.

          Ricordi che superare la fobia dei farmaci è un processo graduale e che ogni piccolo passo verso il miglioramento è un successo.

          Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti e Le auguro un buon percorso di cura.

          Federico Baranzini

  • Dottore buongiorno,chiedevo un informazione,Carlo della libido superato,la maggioranxa dei sintomi sono migliorati se non scomparsi,sto assumendo brintellix 15 mg dal mese di maggio,però in alcune giornate e in alcuni orari mi viene sudorazione improvvisa fredda con un leggero tremore dita della mano nel fare qualcosa, è normale?
    È un effetto della pillola?deve essere fatta una correzione della dose??o la pillola mi fa abbassare qualche valore glicemico o altro??
    Grazie mille

  • Buongiorno dottore, soffro di attacchi di ansia che si manifestano soprattutto nel weekend, ovvero qua so non sono sotto pressione per il lavoro (che mi piace, molto e nel quale mi realizzo). Da 15 gg circa ho iniziato con Brintellix. Un miglioramento incredibile e straordinario dell’umore si. Dai primi giorni. Prima settimana 5mg e ora sono alla seconda settimana con 10mg. Per assurdo mi sento più agitata della settimana in cui prendevo un dosaggio inferiore. È normale ?

    • Gentile Sonia,

      grazie del suo contributo.

      Quello che descrive è un fenomeno che osservo con una certa frequenza nella pratica clinica. Il Brintellix (vortioxetina) può effettivamente dare un miglioramento dell’umore già nei primi giorni di assunzione, ma l’aumento del dosaggio da 5 a 10 mg può temporaneamente causare una sensazione di maggiore agitazione. È una reazione abbastanza comune durante la fase di adattamento al nuovo dosaggio e tende a riequilibrarsi nell’arco di circa due settimane.

      Mi colpisce la sua osservazione sugli attacchi d’ansia che si manifestano principalmente nei weekend. Paradossalmente, quando siamo impegnati in attività lavorative gratificanti, il nostro sistema nervoso è focalizzato e “distratto” dall’ansia. Nei momenti di pausa, la mente ha più spazio per rivolgere l’attenzione verso l’interno, amplificando sensazioni che durante la settimana restano sullo sfondo.

      Solitamente questi effetti si appianano col tempo, nel giro di pochi giorni. Se persiste allora in quel caso, sarebbe opportuno contattare chi le ha prescritto il farmaco per una rivalutazione.

      Cordiali saluti

      Federico Baranzini

  • Buongiorno, sto assumendo una pasticca al giorno di Brintellix da 0.50 mg da 16 giorni. Insieme a questa prendo anche una pasticca di Xanax, entrambe la mattina. Ho peggiorato moltissimo tutti i sintomi ansioso depressivi e trascorro la maggior parte del giorno a letto, senza potermi muovere, forte nausea, vertigini, forti sbalzi di pressione, tachicardia, a volte diarrea, forte astenia, forti emicranie… insomma è un disastro… soprattutto da quando assumo le due pasticche fino a oltre 10 ore dopo mi sento in uno stato di fortissima sedazione. Mi aveva detto il medico che già dalla seconda settimana di cura gli effetti collaterali più pesanti sarebbero diminuiti e poi scomparsi, ma io sto sempre peggio perché molto più sfiduciata e spaventata. Devo tenere duro per quanto tempo ancora in questo stato invalidante? Grazie

    • Buongiorno Esse,

      capisco bene quanto sia difficile trovarsi in questa situazione, soprattutto quando i sintomi che descrive sono così invalidanti e sembrano peggiorare la qualità di vita invece di migliorarla.

      Il Brintellix (vortioxetina), come molti antidepressivi, può dare nelle prime settimane effetti collaterali significativi, in particolare nausea, vertigini, alterazioni dell’appetito, cefalea e un peggioramento transitorio dell’ansia. In genere, se tollerato, questi disturbi tendono ad attenuarsi entro le prime 2–4 settimane, ma la sua descrizione — con forte sedazione, sbalzi pressori e peggioramento progressivo — fa pensare che qui il problema non sia solo di “fase di adattamento”.

      Ci sono alcuni punti importanti:

      Sedazione marcata e persistente: la vortioxetina di per sé non è tra gli antidepressivi più sedativi, ma associata allo Xanax (alprazolam) può potenziare la sonnolenza, l’astenia e la riduzione della pressione, soprattutto se assunti insieme al mattino.

      Pessimo impatto sulla funzionalità quotidiana: se un farmaco compromette in modo così evidente la possibilità di alzarsi, muoversi e svolgere le attività di base, è un segnale che la tollerabilità va rivalutata con il medico senza aspettare troppo.

      Durata dell’intolleranza: se dopo più di due settimane non c’è un trend di miglioramento, e anzi i sintomi peggiorano, è improbabile che continuare alle stesse condizioni porti a un beneficio rapido.

      Il mio consiglio è di contattare subito il medico curante o lo specialista che le ha prescritto la terapia, spiegando in dettaglio la situazione: potrebbero valutare una modifica di dosaggio, una diversa modalità di assunzione (anche separando i due farmaci nell’arco della giornata), o un cambio di molecola se la vortioxetina si conferma mal tollerata.

      Non è necessario “resistere a ogni costo”: la terapia antidepressiva deve essere tollerabile e sostenibile, altrimenti rischia di peggiorare il quadro anziché aiutarlo.

      Un saluto,
      Federico Baranzini

  • Buondì e grazie.
    71 anni buone condizioni generali.
    Solo problemi personali che son sfociati in depressione. Il neurologo mi ha consigliato Brintellix (5/10 gocce).
    Fin ora sto prendendo consigliato un integratore naturale molto apprezzato nel contesto e con ottime referenze, l’Ashwagandha. Una capsula al di.
    Seppur distanziata nella giornata posso continuare tranquillamente a prenderla con le gocce Brintellix o meglio evitare ?
    Questo integratore può aiutare nel mio caso a migliorare la cura ?
    Grazie.

    • Buongiorno Enzo,

      grazie per aver condiviso la Sua domanda. Capisco benissimo la sua prudenza nel voler abbinare una cura prescritta (il Brintellix) con un integratore naturale che Le ha dato buoni riscontri (l’Ashwagandha).

      Però, come prima cosa, devo chiederle di consultare il suo neurologo che Le ha prescritto il Brintellix o il suo medico curante. Le mie considerazioni sono solo informative: L’Ashwagandha è un adattogeno, spesso utilizzato per le sue proprietà calmanti e anti-stress. Gli antidepressivi come il Brintellix agiscono su meccanismi neurochimici complessi. L’Ashwagandha è effettivamente un ottimo integratore per lo stress e l’ansia – fattori che Lei ha menzionato essere legati alla sua depressione. In teoria, potrebbe dare un supporto in più per la componente ansiosa/stressante.

      Tuttavia l’Ashwagandha è solo un supporto naturale e non è una cura per la depressione. Se il Suo neurologo riterrà che la combinazione è sicura, allora potrà valutarne l’uso come coadiuvante.

      Un coridale saluto

      Federico Baranzini

  • Buongiorno dottore, mia madre da alcuni mesi assume 10 gocce di brintellix al giorno perchè spesso depressa per problemi alla coliciste; mia madre ha 91 anni e lamenta spesso mal di testa e forte bruciore alle gambe. Questi sintomi possono essere collegati all’assunzione del brintellix? Grazie

    • Buongiorno Arianna,

      capisco la sua preoccupazione riguardo ai sintomi di sua madre in terapia con Brintellix .

      Il mal di testa è un effetto collaterale comune e noto della vortioxetina, specie all’inizio della terapia.

      Riguardo al forte bruciore alle gambe, questo sintomo non è un effetto collaterale tipico di Brintellix. A 91 anni, il bruciore alle gambe (spesso legato a neuropatia o problemi circolatori) può avere molteplici cause non correlate al farmaco, come problemi vascolari, neurologici o carenze vitaminiche.
      Dato che i sintomi sono comparsi dopo l’inizio della terapia, anche se il bruciore alle gambe non è un effetto collaterale tipico, è assolutamente necessario che sua madre ne parli quanto prima con il medico curante o lo psichiatra che le ha prescritto il farmaco.

      Un cordiale saluto

      Federico Baranzini

  • Buongiorno dottore
    in riferimento a mia madre donna di 80 anni con il geriatra stiamo valutando di passare a 15 mg di vortioxetina in quanto la dose da 10 per i primi due mesi e mezzo l’umore era su ed aveva ripreso anche a leggiucchiare. Finito quel periodo è ripresa la malinconia, e il senso di solitudine.
    Ora il problema di mia madre – da esperieze precedenti- non è riusciamo a somministrarle le gocce, si rifiuta quindi la mia domanda è la seguente le compresse da 15 mg si possono acquistare in Italia?

    • Buongiorno Roberto,

      in Italia il principio attivo vortioxetina (nome commerciale Brintellix) è autorizzato e commercializzato in diverse forme e dosaggi. Secondo le informazioni dei foglietti illustrativi e delle schede tecniche europee:

      -la vortioxetina è disponibile in compresse rivestite da 5 mg, 10 mg, 15 mg e 20 mg a livello di autorizzazione europea e in diverse confezioni autorizzate nel registro AIFA/EMA.

      -specificamente, esistono compresse rivestite da 15 mg di vortioxetina, con autorizzazione di immissione in commercio in Italia, analogamente alle compresse da altri dosaggi.

      Tuttavia, la disponibilità effettiva in farmacia può differire da quella ufficialmente autorizzata. Come lei ha già rilevato correttamente, in molte fonti del prontuario farmaceutico italiano risultano immesse in commercio le compresse da 5 mg e 10 mg, mentre le confezioni da 15 mg e 20 mg possono non essere regolarmente presenti nel circuito di distribuzione nazionale oppure risultano non contrattualizzate (quindi in Classe C a carico del paziente).

      Con la prescrizione in originale si rechi dal suo farmacista di fiducia e si confronti con lui, potrebbe dover ordinare e pagare per intero la confezione oppure dover “ripiegare” sulla soluzione 10 mg + 5 mg.

      Cordiali saluti
      Federico Baranzini

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