
Il Dott. Federico Baranzini, psichiatra e psicoterapeuta, lavora come libero professionista presso il proprio studio in via Ulisse Aldrovandi 7, nei pressi di piazza Lima (MM Lima) a Milano.
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Chi è lo Psichiatra?
Lo Psichiatra è un Medico che dopo la laurea ha seguito il corso di specializzazione quinquiennale in Psichiatria.
La psichiatria è la disciplina medica che si occupa delle malattie mentali.
Cosa fa lo Psichiatra?
Lo psichiatra si occupa principalmente della diagnosi e del trattamento farmacologico delle malattie mentali e può quindi – a differenza dello psicologo e dello psicoterapeuta non medico – prescrivere farmaci che agiscono sui neurotrasmettitori cerebrali.
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Buongiorno dottore vorrei avere una sua opinione sulla somministrazione della Quetiapina.
Mia madre ha 79 anni (ipertese, cardiopatica, fibrillazioni atriali) da ormai 8 mesi soffre di declino cognitivo lieve e con forte ansia spesso degenerano in psicosi. La geriatra ha cominciato a dare la Quetiapina in diversi dosaggi, ci siamo fermati a 100 mg a rilascio prolungato in 2 somministrazioni da 50 mg. Vorrei sapere se fosse possibile passare ad un’unica somministrazione da 100 mg.
Grazie
Buongiorno Roberto,
in linea generale sì, è possibile passare a un’unica somministrazione da 100 mg di quetiapina a rilascio prolungato, poiché la formulazione RP è concepita proprio per l’assunzione una volta al giorno, garantendo una copertura farmacologica nell’arco delle 24 ore. Nella pratica clinica, nei pazienti anziani tale somministrazione unica viene spesso collocata la sera, sfruttando anche l’effetto sedativo notturno.
Detto questo, nel caso di sua madre è opportuno mantenere particolare cautela per alcune ragioni:
-età avanzata;
comorbilità cardiovascolari (ipertensione, cardiopatia, fibrillazione atriale);
-possibile sensibilità agli effetti collaterali dose-dipendenti (ipotensione ortostatica, sedazione eccessiva, rallentamento psicomotorio).
Il passaggio da due dosi da 50 mg a una singola da 100 mg non modifica la dose totale giornaliera, ma può comportare un picco plasmatico serale più marcato, che va valutato in termini di tollerabilità clinica (sonnolenza mattutina, instabilità posturale, confusione).
Per questo motivo, la scelta è generalmente appropriata solo se condivisa con la geriatra curante.
Cordiali saluti
Federico Baranzini